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comunicato stampa

L'On. Ciccioli (PDL) scrive al Prefetto: 'Autovelox illegittimi e inutili'

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carlo ciccioli

On. Carlo Ciccioli: "Riteniamo che gli autovelox fissi, installati nelle vie cittadine sopradette, oltre ad essere illegittimi, non sono in grado di fornire un’opera di prevenzione qualitativamente paragonabile alla presenza degli organi di polizia stradale."

Lettera dell'on. Ciccioli al Dott. Paolo ORREI Prefetto di ANCONA, Dott. Alfredo CATENARO DIRIGENTE sezione Polizia Stradale di ANCONA, al Dott. Ing. Alessandro CAPONETTI DIRIGENTE Dipartimento Trasporti Terrestri Ufficio Motorizzazione Civile di ANCONA

In questi giorni, nella città di Osimo, è in programma l’installazione di n. 10 nuovi box fissi rilevatori di velocità (autovelox fissi) su alcune strade cittadine e precisamente: * Via d’Ancona nella frazione di San Biagio * Via di Jesi nelle frazioni di Campocavallo e Casenuove * Via Chiaravallese nella frazione di San Paterniano * Via Montefanese nelle frazioni di Padiglione e Passatempo * Via Flaminia II nella frazione di San Sabino. Il Comune di Osimo ha deciso di installare tali dispositivi per il controllo remoto del traffico senza la contestuale presenza o l’intervento degli operatori di polizia stradale, su strade che attraversano i centri abitati (limite di velocità consentito fino a 50km/h).

L’installazione di autovelox fissi su tali strade ricadenti nel territorio osimano, rappresenta solamente un facile strumento per fare cassa, chiedendo a tale scopo l’autorizzazione del Prefetto. Gli autovelox rappresentano sicuramente un deterrente indispensabile per prevenire l’alta velocità, ma devono essere utilizzate con discernimento. Spesso tali apparecchiature sono state un vero e proprio malcostume amministrativo che ha contagiato tantissimi comuni italiani. Tanto che il Ministro Maroni il 14 agosto 2009 scorso è dovuto intervenire con una direttiva ed una circolare per regolare l’utilizzo di tali apparecchiature in modo da sgomberare il campo da dubbi e da interpretazioni di comodo. Uno degli argomenti cardine della direttiva è il ruolo dei Prefetti e degli organi di polizia stradale con riferimento alle postazioni fisse. Il CDS stabilisce che gli strumenti di rilevazione della velocità, senza l'obbligo di contestazione immediata, gestibili senza la presenza di un agente in loco, possono essere adottati solo su alcune tipologie di strade e previa autorizzazione prefettizia. Fino alla direttiva Maroni, bastava presentare al Prefetto una richiesta di autorizzazione per il posizionamento dell'autovelox, motivandola con la pericolosità del tratto stradale in oggetto e, nella maggior parte dei casi, il tutto si risolveva in una sorta di certificazione automatica.

S'incappa, così, in postazioni montate su strade «urbane ad alto scorrimento» che non sono «ad alto scorrimento» (il codice, ad esempio, prescrive rigorosamente che abbiano due corsie per ogni senso di marcia) o di extraurbane che non hanno le caratteristiche per poter ospitare le macchinette. Non parliamo poi della presunta pericolosità dei tratti individuati. Nel caso specifico tali strade osimane, ai sensi dell’art. 2 del Codice della Strada, sono classificate di tipo C (strada extraurbana secondaria) che nel caso specifico, attraversando i centri abitati, assumono le seguenti classificazioni: D (strada urbana di scorrimento), E (strada urbana di quartiere) ed F (strada locale). Nelle strade di tipo E ed F non è consentita l’installazione di sistemi di rilevamento di velocità a distanza. Su tali tipologie di strada, altresì, potrà invece essere effettuata la contestazione immediata delle violazioni con la presenza di un operatore di polizia stradale (autovelox mobile). L’installazione di sistemi di rilevamento della velocità a distanza è consentita solo nelle strade di tipo D previo decreto prefettizio; ma nel territorio osimano non esistono strade che presentano le caratteristiche stabilite dal CdS per tale tipologia (“strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate”).

Riteniamo, quindi, che gli autovelox fissi, installati nelle vie cittadine sopradette, oltre ad essere illegittimi, non sono in grado di fornire un’opera di prevenzione qualitativamente paragonabile alla presenza degli organi di polizia stradale, ben visibili sulle strade ed in un’ottica di prevenzione non solo dei pericoli legati all’alta velocità, ma anche di altri reati comuni su tutte le strade. Tra l’altro, la loro installazione richiede un investimento di risorse economiche rilevante che, sulla base di quanto sopra esposto, non trova alcuna utilità pubblica ad eccezione di quella di sanare bilanci pubblici traballanti. Per tali motivi, chiedo di intervenire, per quanto di propria competenza, al fine di evitare un uso illegittimo di tali apparecchiature e conseguentemente spreco di denaro pubblico. Ringrazio per l’ attenzione che le SS.VV. Ill.me vorranno riservare alla presente e con l’occasione porgo distinti saluti.

On. Carlo Ciccioli



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2010 alle 12:32 sul giornale del 06 luglio 2010 - 2253 letture