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comunicato stampa

Liste Civiche: 'Solo Osimo in difficoltà? Una bugia dell'Andreoni'

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Dino Latini

Il capogruppo del PD da vera sfascista cerca di far bere che il problema dei tagli degli enti locali e del patto di stabilità sia solo di Osimo.

Invece di pensare ai debiti dei Comune governati dal PD come Ancona e Jesi e di dire come mai Regione e Provincia tagliano di tutto e vendono beni immobili, il capogruppo del PD da vera sfascista cerca di far bere che il problema dei tagli degli enti locali e del patto di stabilità sia solo di Osimo. La preghiamo di ripassare un’altra volta e di dire meno bugie: non è vero che il Comune si è accorta solo della dismissione della locazione degli ex Macelli. Prudentemente già dal novembre scorso si è avviata la procedura per la rinuncia alla locazione, in considerazione delle prime e ulteriori misure di tagli per gli enti locali e degli obblighi della finanziaria 2010. Ricordiamo che il Matta è stato aperto anche per: a) ospitare l’ex circoletto dell’Osimana, tanto difeso allora dal PD e da Pellegrini (per il quale furono inscenate anche manifestazioni pubbliche di protesta); b) rivitalizzare il centro storico con altri luoghi d’incontro (tanto sollecitato da Pugnaloni e dal PD); c) reperire spazi per attività di associazioni varie. Il capogruppo del PD dice che è stato sbagliato a favorire e sostenere queste cose perché si è speso nella locazione, ma nello stesso tempo, nel suo perfetto stile contraddittorio, chiede altre spese per portare in altri siti le attività del Matta. Non aveva detto un minuto prima che era uno spreco? Non importa, per lei l’importante è gufare e disfare. Il capogruppo del PD chiede poi di rifare interventi sul palazzo ex ECA (costo un milione di euro) e per l’anagrafe (costo euro 400.000,00), dimenticando però che quando abbiamo provato a fare progetti per la manutenzione straordinaria del beni del Comune il suo partito ci attaccava perché non dovevamo pensare al “palazzo” ma ai cittadini e alle opere necessarie a questi. Ora spendere quelle somme significa mettere fuori da ogni controllo il patto di stabilità del Comune di Osimo, cosa che a cui ovviamente tifa il capogruppo del PD perché mostra una totale insensibilità e immaturità istituzionale. Altro che i compitini ripetuti sul risparmio delle gare telematiche. Il susseguirsi di dichiarazione contradditorie continua in un raptus di sollecitazioni tanto ovvie quanto banali, che potrebbe pure arrivare a dire che è ora di rifare tutte le seggiole del consiglio comunale. Per il capogruppo del PD l’importante è andare verso lo sfascio e chiedere sempre di più. Ripassare un’altra volta prego.



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2010 alle 13:02 sul giornale del 05 luglio 2010 - 2062 letture