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comunicato stampa

Liste Civiche: Prove tecniche del PD per affossare Osimo

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Entrambi gli scudieri del PD vogliono che non si rispettino le leggi nazionali e gli indirizzi regionali, che si sfondi il patto di stabilità, che si cementifici e si faccia a go go mutui, come fanno in Ancona o Jesi. Vogliono principalemte che  la città sprofondi come la Grecia, tanto loro non amministrano e soprattutto difettano del senso di responsabilità e di maturità istituzionale.

I due picaderos del PD Andreoni e Pugnaloni, presi dalla fregola di essere in diretta radio, hanno dato il meglio di loro giovedì sera in consiglio comunale sul punto del patto di stabilità (alienazione palazzo ex ECA). Più precisamente Pugnaloni ha dichirato che per far rivivere il centro storico bisogna che il palazzo ex eca rimanga al comune (che vi ha il dipartimento delle finanze) come se che l’aumento dei turisti e di chi rivitalizza il centro storico sia dato dalle persone che vanno in Comune per pagare tasse o portare manifesti per le pubbliche affissione. Il neoincaricato in una società partecipata della regione ha poi proseguito dicendo che, per salvare il patto di stabilità bisogna incassare più oneri di urbanizzazione e fare mutui, dichiarandosi quindi d’accordo alla “cementificazione” della città e all’aumento di spesa (senza controlli) del Comune. Lo stesso Pugnaloni ha successivamente replicato per un verso, dicendo che il suo partito è d’accordo allo sviluppo urbanistico fatto oggi e non dieci anni fa, dimenticando che ora per la crisi non si costruisce e quindi non si incassa oneri, mentre tutte le città che si sono sviluppate quando era ora hanno avuto dei benefici economici e di opere; per l’altro verso, in materia di mutui, non si dovevano acquistare le quote Astea nel 2004, per poterli spendere ora, dimenticando che il patto di stabilità si fa sullo storico delle spese correnti e investimenti al 2007 e quindi il tetto della spesa dei mutui sarebbe stato più bassa con divieto di contrarli come ora e che la sua tanto declamata difesa dell’Astea non è vera visto che la voleva lasciare già nel 2004 in mano totalmente ai privati. Ricordiamo anche nel 2004 Pugnaloni era assessore al bilancio del Comune di Osimo. Più trionfante la posizione della Andreoni nettamente contrastante con quella di Pugnaloni. La prima ha puntato il dito contro le spese del Comune per la locazione del centro sociale Matta, contraddicendosi così completamente su tre suoi “pilastri”: 1) la rivitalizzazione del centro storico per il quale la riapertura del ex macelli era avvenuta; 2) la difesa del sociale visto che al Matta vi ruotano una miriade di associazioni sociali e di persone impegnate nelle relative attività; 3) la difesa del ruolo dei giovani che sono prevalenti nel Matta. Entrambi gli scudieri del PD vogliono insomma che non si rispettino le leggi nazionali e gli indirizzi regionali, che si sfondi il patto di stabilità, che si cementifici e si faccia a go go mutui, come fanno in Ancona o Jesi. Vogliono principalemte che la città sprofondi come la Grecia, tanto loro non amministrano e soprattutto difettano del senso di responsabilità e di maturità istituzionale.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2010 alle 18:58 sul giornale del 03 luglio 2010 - 2045 letture