Albergo diffuso, un nuovo modo di fare turismo: se ne è parlato a Osimo

2' di lettura 28/06/2010 -

L’albergo diffuso, un fenomeno ancora poco conosciuto, ma intorno al quale anche a livello internazionale, stà crescendo sempre di più l’interesse,  si realizza inizialmente  nel corso dei primi anni ’90 in Sardegna ed attualmente è operante in 14 Regioni italiane.



Domenica 28 Giugno presso la Sala Convegni delle Grotte Cantinone di Osimo, per iniziativa dell’Assessorato al Turismo, si è tenuto il convegno: “Albergo diffuso: un modello di sviluppo turistico-territoriale”. Il prof. Dall’Ara, esperto internazionale di marketing e turismo,consulente di diversi enti locali e ideatore delle forme di ospitalità diffusa ha esposto alla curiosa assemblea dei partecipanti i punti salienti di questa alternativa forma di soggiorno turistico. L’albergo diffuso, un fenomeno ancora poco conosciuto, ma intorno al quale anche a livello internazionale, stà crescendo sempre di più l’interesse, si realizza inizialmente nel corso dei primi anni ’90 in Sardegna ed attualmente è operante in 14 Regioni italiane. Il principio dal quale trova origine è consentire al turista in vacanza una forma di residenza che lo metta a contatto con la reale dimensione territoriale locale e l’autenticità delle abitudini di vita del luogo, consentendogli di risiedere, per il tempo della sua permanenza, in appartamenti o camere, proprio come un normale cittadino e tuttavia con tutti gli agi di una persona in villeggiatura. Non quindi un albergo, che per quanto comodo o lussuoso, perde in autenticità e non un semplice appartamento in affitto che comporta per il turista l’onere di destreggiarsi autonomamente in eventuali situazioni di difficoltà, bensì un sistema di camere, appartamenti o case di diversi proprietari, in rete, affidate ad un solo gestore che ne cura l’aspetto organizzativo e i contatti con la clientela interessata, venendo incontro a tutte le sue esigenze. Una casa principale funge da reception ed è la sede degli spazi comuni (un bar ristoro, una postazione internet, un eventuale ristorante), mentre le altre abitazioni, collocate a poca distanza dalla suddetta struttura e l’una dall’altra, sono i luoghi di soggiorno del turista. Condizioni base per la realizzabilità dell’iniziativa: la preesistenza delle abitazioni e quindi un sistema di turismo sostenibile, la libera disponibilità per tutto l’anno, la conformità alla preesistete normativa regionale. Sicuramente un’iniziativa in grado di risollevare l’economia e razionalizzare i patrimoni immobiliari, che si auspica possa avere una concreta attuazione anche in Osimo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2010 alle 15:01 sul giornale del 29 giugno 2010 - 778 letture

In questo articolo si parla di attualità, turismo, osimo, francesco pirani, grotte, Comune di Osimo

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