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comunicato stampa

Sesso ed emozioni: a scuola i ragazzi incontrano medici ed esperti

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Emozioni e Malattie Sessualmente Trasmesse (MST): se n'è parlato all'Istituto Corridoni Campana nel ciclo di incontri organizzato dal Rotary Club di Osimo.

Il titolo allude al ciclo di incontri che il Rotary Club di Osimo ha organizzato con i ragazzi dell’Istituto Corridoni-Campana di Osimo. Il c.d. “progetto scuola” era articolato infatti su due temi: le Emozioni e le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST); il primo trattato dal dr Francesco Salierno e il secondo dal dr Mauro Tiriduzzi. Per cui il 5 giugno, a conclusione di questa esperienza, si è fatto festa a scuola! Erano presenti il Dirigente, prof. Nazzareno Donzelli e le prof.sse Quarantini e Giulioni. La Presidente Lauretta Giulioni ha voluto sentire dalla viva voce degli studenti le impressioni riportate dall’esperienza a cui avevano partecipato. E’così emerso che i ragazzi sono stati guidati a scoprire e riconoscere le emozioni così come emergono nella vita quotidiana, a riconoscerle dalle manifestazioni fisiche (sudorazione, accelerazione del battito cardiaco, tremore alle gambe), a non reprimerle ma liberarle, farle fluire e dare loro un nome. Ecco allora che la paura, l’ansia, la rabbia, la tristezza, la gioia perdono la loro misteriosa identità e vengono accolte e percepite con la consapevolezza che le emozioni siamo noi ed esprimono la nostra essenza e la nostra umanità. E sprigionano una forza immensa- che ci mette in fuga di fronte a un pericolo- ma anche un’energia vibrante che si espande e “contagia” l’ambiente che ci circonda.

Emozioni….i colori del corpo: con questo titolo i ragazzi hanno voluto riportare la loro entusiastica esperienza nel giornalino di classe. E’stata poi la volta del dr Tiriduzzi che ha ripercorso l’esperienza degli incontri da lui tenuti con alcune classi del Liceo Scientifico, coordinati dai professori Petroselli e Bianchini. La diffusione sia a livello nazionale che mondiale delle Malattie Sessualmente Trasmesse (MST), responsabili non solo di malattie acute, ma anche di infezioni e complicanze gravi, ha spinto il mondo scientifico e politico ad attuare una serie di interventi di prevenzione nel tentativo di arginare l’esplosiva espansione di questo gruppo di malattie che conta centinaia di milioni di nuove infezioni ogni anno: e gli adolescenti in questa fascia di età sono il gruppo più a rischio di tutti. Da qui l’esigenza di andare noi dai ragazzi, incontrarli, rispondere ai loro dubbi e alle loro domande, fare, insomma, prevenzione. L’obiettivo del progetto è stato proprio questo: dare informazioni precise, contribuire a creare comportamenti responsabili, orientare i ragazzi verso scelte consapevoli. Solo la presa di coscienza che certi problemi esistono e non vanno sottovalutati può portare a un atteggiamento di rispetto verso se stessi e verso gli altri, premessa questa per una sana educazione affettiva e sentimentale. Alla fine, foto di gruppo all’esterno della scuola e tanta ottima pizza per tutti!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2010 alle 14:59 sul giornale del 12 giugno 2010 - 798 letture