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Piscina Comunale ancora off limits per i ragazzi della Pallanuoto

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“La società di Pallanuoto ci deve più di 100mila euro", spiega Laura Broggi, presidente Osimo Nuoto. "Il mancato rispetto da parte dell’Osimo Nuoto dell’accordo del 29 settembre ci ha portato a questa situazione perché ci ha privato degli strumenti necessari a far fronte ai costi", replica Carlo Busilacchi, presidente Pallanuoto Osimo.

Piscina Comunale ancora off limits per i ragazzi della Pallanuoto. L’Osimo Nuoto, società che gestisce la piscina, afferma che la Pallanuoto Osimo è insolvente e non consentirà l’accesso agli atleti fino al risarcimento del debito. “La società di Pallanuoto ci deve più di 100mila euro -spiega Laura Broggi, presidente Osimo Nuoto- Il Comune cerca di mantenerci buoni assumendo una posizione di mediatore ma questo non ci ha portato a nessun risultato anzi ci sta danneggiando. Il Comune ci chiede di garantire l’accesso a una società morosa ma siamo noi che ne paghiamo le spese: forniamo i servizi e non ne abbiamo un ritorno economico. L’accordo del 29 settembre in base al quale la Pallanuoto Osimo avrebbe avuto la possibilità di organizzare dei corsi con i cui incassi ripianare i debiti lo hanno stracciato proprio i responsabili della Pallanuoto perché non volevano assumersi carico delle spese di gestione: ora lo ritirano fuori presentandosi come vittime e dicono che l’Osimo Nuoto non è stata ai patti.”

“E ora dove andremo?” -si chiede Carlo Busilacchi presidente della Pallanuoto Osimo- “Al momento i nostri ragazzi non hanno un posto dove andare ad allenarsi. Se la situazione non si sblocca saremo costretti a portare i nostri atleti in altri impianti con notevoli disagi. Per questo chiediamo al Comune di chiarire questa situazione: possiamo usufruire o no della piscina? Non ci si può accusare di essere in mora di 100mila euro, è una cifra sproporzionata. Inoltre, rigettiamo l’etichetta di “morosi”: il mancato rispetto da parte dell’Osimo Nuoto dell’accordo del 29 settembre ci ha portato a questa situazione perché ci ha privato degli strumenti necessari per far fronte ai costi. Nonostante tutto, non abbiamo iniziato una azione legale: cerchiamo il dialogo.

Per il Sindaco Stefano Simoncini “il tempo della mediazione è finito: gli incontri non portano a nulla. Non si può tollerare che non venga garantita l’attività atletica a dei ragazzi: ci sono altri sistemi per risolvere la situazione. Il Comune attuerà linee specifiche in merito che presto comunicheremo.”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2010 alle 11:03 sul giornale del 07 giugno 2010 - 2942 letture