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PDL Osimo: Società partecipate in rosso, tutti i nodi vengono al pettine, e ora?

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Questo il risultato di una  politica, quella di Latini (ex Liste Civiche oggi API – centro sinistra) basata su scelte poco trasparenti, finanza creativa, assunzioni clientelari finalizzate al consenso, incarichi di piacere e sulla trasformazione dei consigli di amministrazione in strumenti di compensazione.

Gravissime le perdite di esercizio delle società partecipate PARK.O, GEOS.MAVER e FARMACIA OTTAVIA.

Quasi 280 mila euro da ripianare (160 mila euro la PARK.O, 40 mila la GEOS e 75 mila la Farmacia)! E, ancora una volta, a pagare sono sempre e solo i cittadini osimani. (Faranno la stessa fine di Auxmedia e Geosport ?)

E’ questo il risultato di una politica, quella di Latini (ex Liste Civiche oggi API – centro sinistra) basata su scelte poco trasparenti, finanza creativa, assunzioni clientelari finalizzate al consenso, incarichi di piacere e sulla trasformazione dei consigli di amministrazione in strumenti di compensazione per i trombati della politica.

Questa è un’epoca che deve terminare! Stiamo parlando di denaro pubblico e servizi pubblici. La gestione “modello Latini” non garantisce certamente una capacità imprenditoriale e competitiva sul mercato, e segna l’inesorabile fine delle società partecipate. Accusare il PDL di voler “mandare a casa” i dipendenti è semplicemente demagogia: gli affari della politica di Latini porteranno a questo risultato!

Il Governo ha già iniziato un percorso di riforma in tale senso e presto verrà portato a termine con l’intento di rendere le società di servizi pubblici più capaci di competere sul mercato italiano ed europeo. La concorrenza è lo strumento principale per accrescere la qualità, controllando i costi ed eliminando le inefficienze, ed è assurdo pensare che questo possa andare contro gli interessi dei cittadini.

Da una parte, Latini fa di tutto per “cacciare” il privato dall’ASTEA, dall’altra sta valutando la dismissione delle società partecipate in perdita!

Ed a proposito della gestione dell’acqua, per diversi anni, il PDL ha indicato la strada della costituzione di una società pubblica per la gestione dell’acqua (per continuar ad avere l’affidamento in house), ma Latini e l’allora Presidente Astea si sono fermamente opposti. Sono loro, quindi, i veri ed unici responsabili della perdita della gestione dell’acqua, che, a partire dal primo gennaio 2011, andrà a gara ad evidenza pubblica. Stessa fine per gli altri rami della Società Astea (energia elettrica e gas metano) nel caso di recesso del socio privato: si perderanno tutti gli affidamenti in house.

E’ per queste cose che avrebbero dovuto battersi i nostri consiglieri comunali, visto che il mandato conferito dagli elettori era per impegnarsi sulle battaglie e sulle proposte del PDL e non per creare gruppettini e circoletti di chiacchiericcio.

Che il gruppo consiliare vada a chiedere i documenti dei bilanci di ogni singola società per verificare i dati e, se del caso, informare le Autorità Competenti.

PDL Osimo



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2010 alle 14:30 sul giornale del 04 giugno 2010 - 3441 letture