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Strologo (PDL): 'La gestione di competenza dell’esercizio 2009 è in passivo'

Giovanni Strologo 4' di lettura 30/05/2010 -

La gestione  del bilancio 2009 chiude con una passività. Il risultato di amministrazione invece è determinato oltre che dalla gestione 2009 (ricordiamo NEGATIVO) anche dal fondo di cassa e da tutti i residui esistenti alla fine dell’esercizio.



Il risultato di amministrazione presenta un avanzo di circa 2milioni e 198mila euro mentre Il risultato della gestione di competenza presenta un DISAVANZO di circa 182mila euro .

Quindi la gestione del bilancio 2009 chiude con una passività.

Il risultato di amministrazione invece è determinato oltre che dalla gestione 2009 (ricordiamo NEGATIVO) anche dal fondo di cassa e da tutti i residui esistenti alla fine dell’esercizio.

Osservazioni:

Anche se nella relazione dei revisori dei conti si dichiara che la corte dei conti non ha fatto rilievi al bilancio di previsione , in realtà a noi risulta diversamente.

Infatti con delibera 185/2009 la Corte dei Conti (confronta atto pubblicato su http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/marche/pronunce/bilanci_enti_locali/2009/delibera_185_2009.pdf) analizzando il bilancio di previsione 2009, invitava l’amministrazione ad una certa prudenza raccomandando un monitoraggio sull’accertamento delle entrate straordinarie e non ripetitive (2.316.000 euro) che tra l’altro in parte venivano impiegate per spese ordinarie.

Ebbene, non compare in nessun documento alcun accenno a tale problematica, né viene riferito il risultato di tale monitoraggio.

Sempre a proposito di entrate, esaminando i residui attivi (cioè tutte quelle risorse che sono state accertate ma non ancora riscosse) notiamo che il Comune di Osimo deve ancora incassare somme per un importo di circa 16 milioni di euro.

Tali somme sono dei veri e propri crediti, alcuni tra questi risalgono a molti anni fa (1994). La perseverante difficoltà nel loro smaltimento (riscossione) può portare conseguenze molto negative sui risultati di amministrazione futuri.

Quindi non esultiamo per un avanzo di 2 milioni di euro che in realtà si riduce a soli 782mila euro (quello libero e non vincolato).

Ma da una attenta lettura notiamo che nel bilancio comunale hanno una grande influenza le società partecipate. E questo per due motivi:

1 – perché nel bilancio comunale le risorse destinate alle società partecipate è pari al 23% delle spese correnti – quasi 5milioni e mezzo di euro –

2 – perché eventuali perdite delle partecipate possono rappresentare un rischio di stabilità dell’equilibrio di bilancio del comune e comunque un appesantimento per la gestione del bilancio degli esercizi futuri.

I revisori dei conti evidenziano che la società “Farmacia Ottavia” (il Comune ha una partecipazione al 70%) ha chiuso il 2009 con un disavanzo di 74.290 euro che ha influito negativamente nel bilancio comunale per euro 50.574. Perdita che tra l’altro risulta di rilevante ammontare in rapporto al patrimonio netto della società pari 10.00 euro.

Questo imponeva un’analisi del risultato per capire le misure correttive da adottare al fine di evitare tale situazione anche per gli anni futuri.

Misure correttive che il consiglio comunale ha l’obbligo di imporre quale indirizzo politico- amministrativo, alla società partecipata in quanto proprietaria della stessa al 70%.

Ma nessuno dice niente.

La Farmacia Ottavia è una delle tante società partecipate del Comune di Osimo, ma nessun documento riferisce dei rispettivi risultati di gestione, nonostante i Revisori prendono atto del fatto che “tutti gli organismi partecipanti hanno provveduto ad approvare il bilancio di esercizio o il rendiconto al 31.12.2008”.

Apprendiamo dalla stampa e da comunicati del Sindaco pubblicati sul sito istituzionale del 17.5.2010 che anche la GEOS ha chiuso con un disavanzo di 40 mila euro, ma anche la PARK.O non naviga in buone acque.

Ma nessuno si preoccupava di analizzare i risultati di gestione, senza i quali il Consiglio comunale non può svolgere la propria funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo e non può adottare gli indirizzi da osservare da parte delle società partecipate.

I revisori evidenziano ancora una volta il mancato rispetto dell’art. 1 com. 729 della Legge 296/06 da parte dell’ASTEA che dal 2007 non ha diminuito il numero degli amministratori con conseguente aggravio di spesa per le casse pubbliche. Nonostante tale appunto lo ripetano da almeno due anni, infatti solo a partire da quest’anno si è provveduto alla riduzione del numero dei componenti.

Comunque la questione verrà segnalata alle autorità competenti che valuteranno se prendere provvedimenti.

Per queste ragioni il PDL voterà contro il rendiconto al bilancio 2009.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2010 alle 16:54 sul giornale del 31 maggio 2010 - 758 letture

In questo articolo si parla di politica, bilancio, giovanni strologo, pdl





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