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Liste Civiche: 'Bugaro, non bastano 10.0000 voti per capire di politica '

2' di lettura 28/05/2010 -

Sul Pdl di Osimo, la verità è che metà del partito (Secchiaroli, Pirani, Storani, Mercuri e altri) è completamente fuori binario rispetto all’altra metà (Giuliodori, Strologo e Buglioni) che invece sotto la veste ha l’anima forcaiola di Di Pietro: tutti al rogo quelli delle Liste Civiche, con l’applicazione della strategia comunista dello scandalo, dell’esposto, dell’illazione e così via.



Sappiamo tutti storicamente in Italia che i “mister preferenza” non sono poi grandi strateghi della politica. Bugaro lo conferma con una uscita sulle Liste Civiche in Osimo che lo infogna pure di più. Ci piace solo ricordare che un tempo non molto lontano, Bugaro era volutamente “pappa e ciccia” con noi e si accodava a ogni nostra iniziativa. E per il momento ci fermiamo qui.

Sul Pdl di Osimo, la verità è che metà del partito (Secchiaroli, Pirani, Storani, Mercuri e altri) è completamente fuori binario rispetto all’altra metà (Giuliodori, Strologo e Buglioni) che invece sotto la veste ha l’anima forcaiola di Di Pietro: tutti al rogo quelli delle Liste Civiche, con l’applicazione della strategia comunista dello scandalo, dell’esposto, dell’illazione e così via. Forse dimenticano che sul rogo rischiano di esserci trascinati loro stessi, visti i trascorsi (Strologo), le dichiarazioni di apprezzamento alle Liste Civiche (Giuliodori) e le prese di posizione pubbliche a favore del Comune (Buglioni) che in passato hanno animato i novelli Dipietristi.

Il risultato? Aver già scritto la storia elettorale in negativo per tutto il Centro-destra per i prossimi anni. Quanto a Latini, consigliamo a Bugaro di lasciar perdere e di evitare l’ipocrisia, perché dura poco. “Mister voto” si deve ricordare il diktat pubblico ripetutamente espresso dal suo sodale Ciccioli (e da lui e altri totalmente avallato) di poter candidare tutti nelle liste del PDL, meno Latini. Latini poteva arrivare direttamente al leader e fondatore del PDL (su questo Bugaro comincia a informarsi) per saltare tutti i veti e farsi calare dall’alto, ma ha preferito come sempre l’attività politica dal basso, mettendosi in gioco e rischiando. Bugaro pensi alla sconfitta totale che ha subito in Ancona nel 2009, dove non è riuscito a scalfire minimamente l’avversario pure in evidente difficoltà e al fallimento storico che ha contribuito a determinare in due tornate regionali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2010 alle 20:09 sul giornale del 29 maggio 2010 - 1885 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, liste civiche, dino latini, pdl





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