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Liste Civiche: 'A chi pensa di possedere il verbo della politica osimana'

3' di lettura 21/05/2010 - Ci sembra doveroso ricordare a chi punta il dito contro di noi e vuole fare il profeta in un movimento che non lo rappresenta, che gli stessi Partiti hanno più volte dimostrato problemi interni macroscopici, manifestatosi poi con voti in disaccordo con il proprio gruppo consiliare.

Gli ultimi articoli sulla stampa ci chiamano in causa come movimento e pertanto richiedono da parte nostra una chiarezza rivolta a chi pensa di possedere il "verbo" della politica osimana. Non è un segreto per nessuno che il movimento delle Liste Civiche sia trasversale quanto a orientamento individuale e personalissimo; anzi proprio questo atteggiamento politico unito alla volontà di essere aperti al confronto sulle idee e non chiusi in un settario ideologismo, arricchisce il dibattito su idee e progetti. Alcuni, al di fuori del movimento, per stolta speculazione possono arrivare a definire rotture o spaccature, altri invece all'interno lo vivono come un atto di democrazia e creativa fonte di proposta politica.

Ci sembra doveroso ricordare a chi punta il dito contro di noi e vuole fare il profeta in un movimento che non lo rappresenta, che gli stessi Partiti hanno più volte dimostrato problemi interni macroscopici, manifestatosi poi con voti in disaccordo con il proprio gruppo consiliare (vedasi PD con Pugnaloni prima e ultimamente con la Severini sul ex Corridoni) al punto di arrivare a richiami nei riguardi di questi "dissidenti". La PDL addirittura è arrivata perfino a fare una politica d' imposizione nei confronti dei propri consiglieri comunali dichiarando pubblicamente che se non votavano come da ordini imposti dai coordinatori del partito sarebbero stati espulsi. Bell'esempio di democrazia interna!

Il PDL scrive di fratture interne alle Liste Civiche tra il Sindaco e il Consigliere Latini, prendendo come spunto un articolo di quest'ultimo sul giornale l'Antenna del mese di aprile, dove un mero errore di stampa (al posto di pubblico è scritto privato) dava l'amministratore delegato ASTEA al socio privato; errore che autorizzava a scrivere " la spaccatura tra Latini e Simoncini ormai è insanabile". Risibile.

Al PDL diciamo poi che prima di scrivere sarà bene che s'informino meglio datosi che il vice Sindaco Pirani, oltre ad aver lavorato in campagna elettorale regionale per il movimento API, è stato anche candidato a Pesaro, inoltre la scelta a suo tempo del candidato a Sindaco è stata decisa dall'intero movimento con almeno tre pubbliche riunioni con un dibattito animato proprio da Pirani, Gallina e Simoncini.

L'astensione al voto del collega Riderelli ed il suo articolato intervento, che ha posto quesiti e difficoltà che lui e altri hanno visto in questo progetto, è più che legittima, non condividere un idea oggi non significa a priori un NO domani, ma per potersi esprimere occorre conoscere e analizzare e valutare tutti i pro e contro, liberamente, serenamente e pubblicamente, se questo può portare a migliorare progetti per la città.

Il progetto del campetto dei frati è un progetto al quale prestare molta attenzione, un idea per rilanciare un centro storico, realizzando non solo parcheggi ma percorsi naturalistici, un anfiteatro all'aperto, creando collegamento con il mercato coperto, riqualificando quest'ultimo rendendolo un polo commerciale del centro.

All'Andreoni che si bea di dichiarazioni del tipo "Che futuro ci aspetta se parte della maggioranza punta sul campetto e un'altra no?" possiamo in virtù di quanto sopra rispondere solamente Perché guardi la pagliuzza che è nell' occhio del tuo fratello, e non t' accorgi della trave che è nel tuo?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2010 alle 23:23 sul giornale del 22 maggio 2010 - 3210 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, stefano simoncini, liste civiche, pd, pdl





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