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Pugnalò al collo la figlia: 10 anni di carcere per il padre di Evelina

Geografia giudiziaria 1' di lettura 19/05/2010 - Pentito e perdonato dalla figlia Mario Matarazzo è stato condannato dal tribunale a dieci anni di carcere per tentato omicidio premeditato e aggravato dal rapporto di parentela. L'aveva colpita con un punteruolo al collo perché contrario alla sua relazione con un giovane albanese.

Mario Matarazzo è stato condannato a 10 anni di carcere. L'uomo operaio napoletano di 45 anni residente a Osimo in una palazzina di via Guazzatore lo scorso 11 ottobre aveva ferito al collo con un punteruolo la figlia Evelina di 24 anni, perché non approvava la sua relazione con Leo un ragazzo albanese. Da tempo si succedevano litigi e screzi per la questione. Pentito e perdonato dalla figlia che ora convive con il giovane è stato condannato dal tribunale a dieci anni di carcere per tentato omicidio premeditato e aggravato dal rapporto di parentela.

La giovane aveva avuto un figlio da una precedente storia con un altro ragazzo albanese e il padre temeva per lei una ulteriore delusione amorosa. Nelle motivazioni scritte insieme al verdetto, il giudice indica come prova della premeditazione il fatto che Matarazzo aveva scelto per colpire la figlia un momento calmo e quasi di affetto della discussione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2010 alle 16:47 sul giornale del 20 maggio 2010 - 433 letture

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