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Buglioni (PDL): 'Il viver civile sia alla base della politica'

3' di lettura 19/05/2010 -

Nel precedente comunicato ho stigmatizzato l'azione di chi oggi gestisce la cosa pubblica in Osimo, probabilmente non sono stata capita, anche perché a vanvera mi si accusa di mancanza di coerenza, di stile, di propositività. Era stata fatta una semplice considerazione politica, alla quale, come al solito, si risponde con maldicenza, attacchi e offese alla persona: e questo è stile?



"Fare politica è un po' come morire" è lo slogan che ha suscitato la maggiore curiosità e l'interesse più forte da parte di numerosissimi lettori, a tal punto che è doverosa una esaustiva chiarificazione.

Se si intende il rapporto bene/male, vita/morte, bello/brutto come antitesi sintetica, cioè come opposizione che trova nel suo altro la soluzione, possiamo dire che la vita è tale perché sempre rapportata alla morte, il bello è in relazione a ciò che non lo è, il bene non è mai assoluto, ed emerge con forza solo quando, purtroppo, si evidenzia il male. Fare politica è vivere, è inserirsi nella società più attiva ed attenta, è capire le problematiche, adoperarsi per risolverle, è attivismo, cultura dell'uomo, è gioia di esserci, capacità di trasmettere le proprie idee e condividerle.

Ma fare politica è anche morire, quando non c'è cultura dell'uomo, ma solo ed esclusivamente interesse personale, quando i valori assoluti si disintegrano e restano poche cose: il gusto del comando, della polemica insulsa, dell'offesa continua. La voglia di essere primi, di vincere, la mente tesa ad organizzare sempre fasulle campagne elettorali, l'invenzione di menzogne, falsità, apparire invece che essere.

Questa è morte, perché è la fine del vivere civile.

In questa prospettiva, nel precedente comunicato, ho stigmatizzato l'azione di chi oggi gestisce la cosa pubblica in Osimo, probabilmente non sono stata capita, anche perché a vanvera mi si accusa di mancanza di coerenza, di stile, di propositività. Era stata fatta una semplice considerazione politica, alla quale, come al solito, si risponde con maldicenza, attacchi e offese alla persona: e questo è stile?

Mi chiedono di dire quel che succede in casa PDL, cercano la rissa e nascondono bene tutti i loro grandissimi problemi, la loro totale mancanza di coerenza politica, le loro divisioni interne, una per tutte quella con il Vicesindaco Francesco Pirani. Quest'ultimo avrebbe voluto essere il candidato a Sindaco e non glielo hanno permesso,perché troppo ricco di personalità e di coerenza di idee. E' stato uno dei pochi a non candidarsi nella lista di sinistra API, a non gettare il dado e passare all'altra sponda, è un uomo molto vicino al centro destra, che ha avuto il coraggio di non tradire le proprie idee. Ha sempre lottato affinché le decisioni prese all'interno delle Liste Civiche fossero democratiche, ma la sua opinione è stata troppo spesso calpestata: e questa non è arroganza?

Infine, per quel che riguarda la triste vicenda Scajola, noi tutti del PDL la definiamo in modo negativo e la giudichiamo offensiva nei confronti del nostro modo di operare.

Comunque, su come si diventa proprietari di appartamenti, l'ex Ministro potrebbe venire a prendere ripetizioni in Osimo. Non certo dalla sottoscritta!


GIOVANNA BUGLIONI

Coordinatore Vicario PDL Osimo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2010 alle 17:11 sul giornale del 20 maggio 2010 - 2567 letture

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