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Cna e crisi: ripresa lenta nella zona a sud di Ancona

cna 2' di lettura 12/05/2010 - La Cna continua a monitorare la crisi attraverso un questionario indirizzato alle proprie imprese. Dai risultati dell’indagine, inerente i primi tre mesi del 2010, per quanto riguarda la zona sud, si rileva un deciso alleggerimento della situazione di crisi: l’andamento della produzione denota un segno negativo inferiore rispetto all’anno 2009.

“Considerando i settori e confrontandoli con l’andamento dell’ultimo trimestre del 2009 – dichiara il Segretario della Cna Zona Sud Maurizio Bertini - rileviamo che la situazione dell’edilizia e dell’impiantistica è in ulteriore peggioramento, per il settore manifatturiero notiamo che le imprese in miglioramento dovrebbero superare quelle in difficoltà ed è attesa migliorare anche la congiuntura dei servizi. Dallo studio emerge anche che per le imprese in conto terzi della Zona Sud la congiuntura è più favorevole rispetto alle imprese che operano in conto proprio e per quanto riguarda il fatturato naturalmente la positività riguarda il fatturato locale e nazionale”.

“Uno dei principali problemi evidenziati – continua Maurizio Bestini – riguarda la dinamica fra pagamenti di crediti e debiti: infatti se da un lato i pagamenti dei fornitori sono orientati alla stazionarietà, con uno sforzo di correttezza per la quasi totalità delle imprese (88%), dall’altro la situazione degli incassi da parte dei clienti permane molto pesante, con un allungamento dei termini di pagamento che riguarda circa la metà delle imprese intervistate (48%). Naturalmente la situazione bancaria originata da questa situazione si riflette sulla esposizione bancaria che è in aumento per il 32% delle imprese. Dall’indagine si evince anche come gli investimenti siano stazionari, fatta eccezione per il settore dell’edilizia e per gli impianti dove sono in netta diminuzione. La gravità della crisi ha prodotto naturalmente ripercussioni occupazionali negative per quasi il 28% delle imprese”. Le previsioni per il 2010, secondo questa indagine della Cna, restano orientate largamente al prevalere delle difficoltà sia per il fatturato che per gli utili, questi ultimi sono più sfavorevoli e gli imprenditori hanno la consapevolezza di dover ridimensionare i margini di guadagno.

“In linea generale – conclude Maurizio Bestini - le previsioni non sono ritenute tali da farci configurare una ripresa, che sarà comunque molto lenta e le nostre aziende prevedono di reagire cercando nuovi mercati in Italia, riducendo i margini di guadagno e realizzando nuovi investimenti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2010 alle 12:13 sul giornale del 13 maggio 2010 - 498 letture

In questo articolo si parla di economia, cna





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