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PDL Osimo: La nomina di Mengoni all'Astea è diventata un caso nazionale

2' di lettura 10/05/2010 - Dobbiamo denunciare l'ingiustificata assenza del Presidente e A.D. Giancarlo Mengoni, il quale ha mentito affermando di non aver ricevuto alcun invito (abbiamo i fax trasmessi dal PDL all'Astea!) e, si è sottratto al confronto con la cittadinanza (di cui non ha voluto ascoltare la voce); "quale padrone di casa", inoltre, ha mancato di rispetto a due parlamentari.

Ringraziamo i tanti cittadini che hanno partecipato all'incontro di sabato 8 maggio u.s. e gli autorevoli ospiti che, in un clima sereno e costruttivo, hanno contribuito ad elaborare valide proposte per il futuro della Società "Astea s.p.a.".

Purtroppo, dobbiamo, invece, denunciare l'ingiustificata assenza del Presidente e A.D. Giancarlo Mengoni, il quale ha mentito affermando di non aver ricevuto alcun invito (abbiamo i fax trasmessi dal PDL all'Astea!) e, si è sottratto al confronto con la cittadinanza (di cui non ha voluto ascoltare la voce); "quale padrone di casa", inoltre, ha mancato di rispetto a due parlamentari, rappresentanti dell'attuale Governo della nostra Repubblica.

Difatti, tanto l'On. Carlo Ciccioli, quanto il Sen. Filippo Saltamartini, non hanno potuto fare a meno di stigmatizzare la sua mancata presenza, definendo inaccettabile il comportamento del sig. Giancarlo Mengoni.

Tra l'altro, occorre sottolineare che lo stesso presidente e amministratore delegato Astea, invece, aveva partecipato all'incontro organizzato dalla forza politica API che, oggi, governa la città di Osimo, così dimostrando che per lui esistono figli e figliastri .

Non regge minimamente, inoltre, l'accampata scusa della politicizzazione dell'incontro da noi organizzato perché delle due l'una: o Mengoni non partecipa a nessun evento di partiti e movimenti politici, oppure partecipa a quelli organizzati da qualsiasi forza politica.

L'Astea s.p.a., difatti, è di tutti i cittadini e non di proprietà del sig. Giancarlo Mengoni né degli esponenti politici a lui vicini.

A questo punto, come ricordato dall'on. Ciccioli, quelli che erano dei sospetti circa la mancanza di un idoneo curriculum vitae e di adeguate capacità e competenze, diventano delle certezze.

A livello locale, non troveremo pace fin quando non verrà frantumata la campana di vetro in cui alcuni politici continuano a conservare il sig. Giancarlo Mengoni, mentre, a livello nazionale, attendiamo la risposta del Ministero della Funzione Pubblica cui, tramite interrogazione parlamentare, l'On. Carlo Ciccioli ha sottoposto il "caso Mengoni".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2010 alle 18:46 sul giornale del 11 maggio 2010 - 1239 letture

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