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Confartigianato: 'Metalmeccanica in crisi a Castelfidardo, a Osimo nuove attività'

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Il Comune di Castelfidardo è quello che paga maggiormente il nodo non risolto della crisi del comparto metalmeccanico: in tre mesi nel fidardense sono nate 9 aziende, ma ben 19 hanno cessato l'attività e fra queste 9 -la metà- appartengono al comparto metalmeccanico.

Il rapporto tra la natalità e la mortalità delle imprese per il primo trimestre 2010 nell'area di Ancona sud è di stallo. Sono 50, dice Mario Baffetti presidente della Confartigianato di Osimo, le imprese che hanno aperto la propria attività tra gennaio e marzo, ma 58 quelle che hanno chiuso i battenti. Un saldo negativo di -8 che segna un "contenimento" della parabola discendente di crisi ma tanto rassicurante non è. In questo scenario convivono anche situazioni differenti e molto significative perché indizio di dinamiche produttive che cambiano.

Il Comune di Castelfidardo è quello che paga maggiormente il nodo non risolto della crisi del comparto metalmeccanico: in tre mesi nel fidardense sono nate 9 aziende, ma ben 19 hanno cessato l'attività e fra queste 9 -la metà- appartengono al comparto metalmeccanico. 20 nuove iscrizioni all'Albo delle imprese artigiane per Osimo e 12 le cessazioni per un saldo positivo di +8 con l'apertura di 6 aziende metalmeccaniche e tre chiusure, positivo il comparto alimentare (3 iscrizioni, nessuna cessazione).

Analizzando la situazione complessiva dell'Area Sud, dice Ivano Gardoni responsabile sindacale della Confartigianato di Ancona sud, proprio nel Comune di Osimo si concentra la " tenuta". Lo slancio imprenditoriale delle città limitrofe (Agugliano, Loreto, Santa Maria Nuova) è tamponato dall'amaro bollettino delle cessazioni. Per Filottrano e Polverigi il bilancio sfora in negativo (per entrambe un saldo di -3), e Castelfidardo chiude le fila con un preoccupante saldo negativo di -10.

Se il comparto metalmeccanico con il risultato positivo di Osimo compensa, solo in parte, le perdite di Castelfidardo e si ferma a un saldo negativo di -3 (11 aperture 14 chiusure), non altrettanto riesce a fare l'edilizia che perde pezzi in tutto il comprensorio: 11 le nuove attività, ma 19 quelle che chiudono per un saldo di -8 e i trasporti (-5), l'estetica (+4) e tessile (+3).

E' chiaro, quindi, che ogni operazione di sostegno all'economia non può prescindere dal porre una particolare attenzione appunto alla meccanica e dall'individuare incentivi per le nuove attività in grado di intercettare quelle professionalità che rischiano di essere espulse dal mondo del lavoro e che ancora tanto possono offrire alla competitività del nostro sistema produttivo .

Il Presidente della Confartigianato di Osimo Mario Baffetti ha sottolineato come la crisi attanaglia tutti i settori con cali del fatturato dal 30% al 50%.

Permangono le difficoltà nell'accesso al credito delle imprese. Nonostante le difficoltà si lavora cercando di riportare il tessuto produttivo ai livelli pre-crisi. Alla luce di ciò appare opportuno favorire da parte degli enti preposti interventi di sostegno a favore delle micro e piccole imprese .


Iscrizioni e cessazioni nel comprensorio di Osimo nel primo trimestre 2010 (Gennaio-Marzo)

Fonte: Elaborazioni Confartigianato su dati Albo Imprese Artigiane


Comuni ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO
AGUGLIANO 1 1 0
CASTELFIDARDO 9 19 -10
FILOTTRANO 8 11 -3
LORETO 6 6 0
OSIMO 20 12 8
POLVERIGI 1 4 -3
SANTA MARIA NUOVA 5 5 0
Totale 50 58 -8




Settori ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO
TESSILE 6 3 3
ALIMENTARI 5 4 1
STAMPA GRAFICI AFFINI 1 0 1
EDILIZIA 11 19 -8
FOTOGRAFI E AFFINI 2 0 2
LEGNO 7 6 1
METALMECCANICA 11 14 -3
AGRICOLTURA E ZOOTECNIA 0 2 -2
PARRUCCHIERI E AFFINI 5 1 4
TRASPORTI COSE E PERSONE 0 5 -5
ATTIVITA' E SERVIZI VARI 2 4 -2
Totale 50 58 -8


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2010 alle 18:37 sul giornale del 29 aprile 2010 - 609 letture