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comunicato stampa

Dai il tuo 5 per mille al Comune di Osimo per sostenere le politiche sociali

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Il Comune di Osimo intende utilizzare i fondi derivanti dal 5 per mille proseguendo ed ampliando i servizi sul versante del sociale. 

La legge finanziaria del 2010 (Legge 23 dicembre 2009 n. 191) prevede anche per l’anno 2010 la destinazione, in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno delle attività sociali svolte, tra gli altri enti, dal Comune di residenza del contribuente.

Chi farà questa scelta, che si esprime in maniera molto semplice, e cioè con l’apporre la propria firma nel riquadro della dichiarazione dei redditi che riporta la scritta “sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza” aiuterà il Comune di Osimo a sostenere la spesa sociale, cioè verso interventi fatti dall’Amministrazione Comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio di cui tutti i cittadini sono a conoscenza.

Il Comune di Osimo intende utilizzare i fondi derivanti dal 5 per mille proseguendo ed ampliando i servizi sul versante del sociale in particolare finalizzando le risorse devolute ai seguenti scopi:

* centro di accoglienza per adulti in difficoltà presso la Casa Santa Palazia, previa convenzione con le autorità religiose; * alloggi sociali per il reinserimento di adulti svantaggiati;

* casa famiglia per bambini in affido;

* concessione di sussidi volti a superare situazioni di necessità o di contingenza legate alla perdita del lavoro o alla riduzione dell’attività lavorativa per lo stato di crisi.

Questa scelta ha anche un altro vantaggio: il cittadino viene messo a conoscenza di come sono stati utilizzati i suoi soldi. Entro un anno dalla concreta ricezione delle somme il Comune deve redigere un rendiconto accompagnato da una relazione illustrativa.

Ci si augura pertanto che siano molti ad aderire a questa proposta che al contribuente non costa nulla di più. I contribuenti effettuano la scelta di destinazione del 5 per mille della loro imposta sul reddito, utilizzando in alternativa:

1) CUD: il modello integrativo CUD 2010 (la scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille è consegnata dal datore di lavoro insieme al modello CUD 2010 secondo le stesse modalità previste per la destinazione dell’8 per mille);

2) 730: il modello 730/1 – bis redditi 2009;

3) UNICO: il modello unico persone fisiche 2010;

4) UNICO MINI: il modello unico-mini persone fisiche 2010.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2010 alle 16:34 sul giornale del 28 aprile 2010 - 529 letture