Approvato il bilancio, pressione fiscale invariata, aumenti su servizi e rifiuti

soldi 3' di lettura 26/04/2010 - Approvato dalla sala gialla il bilancio di previsione 2010, una manovra da 36.657.764 euro. Il Sindaco Stefano Simoncini ha motivato gli aumenti 2010 riferendosi ai rigidi paletti imposti dal Patto di Stabilità, i tagli operati dagli enti sovracomunali che obbligano i Comuni a coprire i buchi. Molta polemica sull'aumento della TIA sui rifiuti.

Approvato dalla sala gialla il bilancio di previsione 2010, una manovra da 36.657.764 euro. Gli introiti più significativi per le casse comunali proverranno dalle aliquote entrambe confermate ai valori del 2009 ICI (stabile allo 0,7 per mille, gettito di 4,9 mln di euro) e IRPEF (mantenuta allo 0,8 per mille, frutterà 3mln euro), ovvero i massimi consentiti. Ulteriori incassi saranno garantiti dalla cordata di aumenti che investirà i servizi a domanda individuale che verranno ritoccati in adeguamento all’indice Istat, tra cui le mense scolastiche, la cui tariffa passerà dagli attuali 13,52 a 21 euro mensili a bambino. Approvata la modifica del regolamento comunale per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti: a gennaio era già scattato l’aumento medio del 16% della TIA e da quest’anno verrà contabilizzata sul bilancio comunale in adeguamento alle indicazioni provenute dalla Corte Costituzionale che sostiene la natura tributaria della tariffa rifiuti. Da febbraio si paga di più per parcheggiare e tre sono gli edifici storici che il Comune cederà secondo quanto determinato dal Piano delle Alienazioni passato ieri al voto del Consiglio: la vecchia scuola d’infanzia di S.Sabino, le vecchie elementari di San Biagio e i locali ex invalidi di piazza Rosselli.

Hanno animato la discussione sulle singole delibere componenti la manovrina finanziaria i rappresentanti del PD. Il Capogruppo Paola Andreoni ha lamentato una “scarsa attenzione al sociale e alla sanità. L’unica strategia che propone il Comune è quella dell’aumento delle tariffe e non si cercano ipotesi alternative. Una scelta che non va incontro alle difficoltà e alle esigenze della popolazione.” Argentina Severini ha elogiato la scelta di Spacca di unire la delega del bilancio a quella della cultura e lamentato che Osimo “non dimostra la stessa attenzione per quello che potrebbe essere un settore importante per la crescita economica.” Flavio Cardinali affronta il problema rifiuti, e si chiede: “Noi cittadini ci diamo da fare per primi con la raccolta porta a porta e riceviamo la bella sorpresa dell’innalzamento della tariffa.”

Il Sindaco Stefano Simoncini ha motivato gli aumenti 2010 riferendosi ai rigidi paletti imposti dal Patto di Stabilità, i tagli operati dagli enti sovracomunali che obbligano i Comuni a coprire i buchi. “Noi non vogliamo vessare i cittadini ma è chiaro che se il Comune si deve sostituire a altri enti che fanno tagli su tagli diventa sempre più difficile per noi trovare le risorse sufficienti.” Quanto ai rifiuti, ha aggiunto “Il rincaro è dovuto anche all’introduzione ed estensione del servizio di raccolta porta a porta. I vantaggi però ci sono. Dove il porta a porta è attivo raggiungiamo il 70 per cento di differenziata. A oggi l’intero comune di Osimo raggiunge oltre il 50% di raccolta differenziata. Quando aggiungeremo il centro storico arriveremo al 65%; nel centro verrà attivata una raccolta differenziata di prossimità, con l’introduzione di mini isole ecologiche.”






Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2010 alle 22:19 sul giornale del 27 aprile 2010 - 906 letture

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