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Osimo in Comune: Contro la privatizzazione dell'acqua, parte la raccolta firme

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Dal 24 aprile parte la campagna referendaria di raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua, bene comune indispensabile non mercificabile, promosso dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA.

Dal 24 aprile parte la campagna referendaria di raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua, bene comune indispensabile non mercificabile, promosso dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA. OSIMO IN COMUNE, sempre in prima linea contro le privatizzazioni di beni e servizi, sarà il referente referendario osimano per la raccolta delle firme, e sarà presente in Piazza Boccolino con un banchetto sin dal pomeriggio di sabato 24, per poi proseguire il giorno dopo, 25 aprile. OSIMO IN COMUNE si appella a tutte quelle singole persone, movimenti, partiti e comitati territoriali sensibili a tematiche come quella contro la privatizzazione dell’acqua, affinché collaborino nella raccolta delle firme, e si dia vita ad un coordinamento locale forte in grado di opporsi a quella politica affaristica dei beni e servizi comuni che, ormai da troppo tempo, gli amministratori nazionali e locali ci hanno abituato a farci vedere e a farci subire. Di seguito i quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua.

I QUESITI REFERENDARI Primo quesito: «Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166?» Secondo quesito: «Volete voi che sia abrogato l’art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, come modificato dall’art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008 Terzo quesito: «Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2010 alle 01:11 sul giornale del 24 aprile 2010 - 837 letture