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L'On. Carlo Ciccioli si appella al Ministero e segnala una ingiustizia osimana

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carlo ciccioli
L’On. Carlo Ciccioli ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia su un caso di ingiustizia al Tribunale di Ancona per un’impresa di Osimo.

L’On. Carlo Ciccioli ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia su un caso di ingiustizia al Tribunale di Ancona per un’impresa di Osimo. I signori Vignoni, titolari di un’impresa di costruzioni di Osimo, in crisi di liquidità finanziaria avevano ottenuto un prestito dai presidenti di due cooperativa edilizie, la “Galassia” e la “Habita Service e Coop Casa Marche” di Ancona, per una somma di 150 mila euro per l’acquisto di un’area edificabile sita ad Ancona.

A seguito di gravi pressioni e minacce i Vignoni, a garanzia di tale prestito, intestarono ad uno dei presidenti della cooperativa una villa del valore di 470 mila euro e firmarono cambiali per un valore di 200 mila euro, pari al valore del mutuo gravante sulla casa, pressioni per le quali si ravvisava il reato di estorsione aggravata e pertanto veniva formalizzata una denuncia querela. Inoltre i titoli di credito (le cambiali) venivano immediatamente azionati e, a seguito di ciò, non potendo i Vignoni ottemperare al pagamento degli stessi, veniva fatto un decreto ingiuntivo, un atto di precetto e conseguente pignoramento immobiliare.

Tutti i beni dei Vignoni sono stati messi all’asta a causa del pignoramento azionato da cambiali che potrebbero essere frutto di reato (estorsione aggravata ex art. 629 e 628 comma 3, n. 1 del C.P.), cambiali che sarebbero dovuto essere sequestrate al fine di evitare ulteriori gravi conseguenze del reato, con un ulteriore illecito profitto per i responsabili del reato. Al decreto ingiuntivo è stata fatta opposizione, ma il giudice istruttore non ha ammesso alcuna prova e la sentenza dello scorso 15 marzo ha dato ovviamente esiti negativi per i Vignoni.

La situazione descritta presenta evidenti profili di abnormità considerato che da una parte il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dei presidenti delle due cooperative per estorsione aggravata e dall’altro il giudice istruttore del processo civile sta dando seguito all’azione esecutiva in danno di coloro che potrebbero risultare, ad esito dell’accertamento penale, vittime di estorsione aggravata.

L’On. Ciccioli ha interrogato il Ministro della Giustizia per sapere se non ritenga necessario promuovere un’iniziativa ispettiva presso il Tribunale di Ancona al fine di portare chiarezza sull’operato del giudice in merito alle decisioni prese.



carlo ciccioli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2010 alle 17:39 sul giornale del 22 aprile 2010 - 880 letture