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comunicato stampa

Buccelli (La Destra): Il PDL mette alla gogna Storani e non rispetta gli elettori

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Alessandro Buccelli
Un partito che è il più votato della Regione non riesce a proporre nulla se non litigi in uno dei Comuni più importanti della Provincia. Invece di pensare a tutti quegli osimani che hanno permesso a due consiglieri di rappresentarli in consiglio oggi litigano, impedendo a Secchiaroli e Pirani di svolgere il ruolo per il quale sono stati eletti.

Osimo, un centro destra che non c’è: è incredibile leggere sui quotidiani di quello che sta accadendo all’interno del PDL osimano. E’ incredibile che si cerchi di mettere da parte persone che alla politica hanno dedicato una vita, sostituendole con altre che della politica ne fanno solo opportunità. Nel dopo elezioni regionali ho letto sui giornali delle riflessioni fatte da Nello Storani, riflessioni coraggiose, sull’importanza del territorio e sul modo in cui esso deve esprimere i rappresentanti politici, che non devono più essere nominati dall’alto, le stesse cose più o meno sono state dette dal vice ministro Baldassarri in un’intervista sul Corriere Adriatico…il risultato é stato: Storani alla gogna.

Neanche a un anno dalle elezioni comunali i dirigenti del partito che proposero un candidato a sindaco adesso lo attaccano, uomini e donne che erano con lui in lista, pronti a chiedere prebende in caso di vittoria. Un partito che è il più votato della Regione, non riesce a proporre nulla se non litigi, in uno dei Comuni più importanti della Provincia. Invece di pensare a tutti quegli osimani che esprimendo il consenso alla coalizione di Secchiaroli hanno permesso a due consiglieri di rappresentarli in consiglio oggi litigano, impedendo a Secchiaroli e Pirani di svolgere il ruolo per il quale sono stati eletti in tranquillità, utilizzando come capro espiatorio un banalissimo incarico.

E se Secchiaroli fosse stato sindaco, che cosa avreste combinato? Dopo un anno non avremmo ancora una giunta… immagino che cosa sarebbe accaduto, visto che cosa è successo per un consigliere in un cda se la partita si fosse giocata per degli asessorati. E’ stato un problema di poltrone fin dal primo istante, un ricorso al Tar, una poltrona, mesi di polemiche sull’Astea per cosa? Per una poltrona, tra l’altro di un altro... oggi polemiche per cosa? Per una poltrona, in consiglio di amministrazione di una casa di riposo. Per quale motivo per questo tipo di incarico il PDL non ha chiesto tutti i curriculum dei vari candidati... visto che fino a ieri dovevano essere “ la condicio sine qua non”? O questo vale solo per Mengoni?

Osimo ha bisogno di un vero centrodestra, che rappresenti i cittadini e non un centrodestra fatto di rancori personali e di personaggi che cercano solo poltrone e poltroncine. Prima delle elezioni avevamo chiesto un incontro al segretario comunale del PDL; ad oggi non abbiamo avuto ancora una risposta, ce la saremmo aspettata se non altro per educazione. Non c’é mai stata apertura, neanche verso partiti comunque in coalizione, anche per questo ad esempio il candidato presidente Marinelli ad Osimo non è mai venuto.

Sono certo che il dialogo Osimano tra tutte le forze di centrodestra debba essere a tutti i costi riaperto, e debba ripartire da zero; chiederò un incontro con tutti i rappresentanti politici che per il bene di Osimo e per il bene dei cittadini dovranno sedersi ad un tavolo per discutere il da farsi. Per politici intendo coloro che si sono dati da fare negli ultimi anni per far sì che il pensiero antagonista alle sinistre avesse un ruolo di primaria importanza nella politica cittadina, e non personaggi che della politica fanno questioni puramente personali e propagandistiche di fatto non proponendo nulla a favore della collettività.

E se Fini avesse ragione? Il presidente della Camera ha accusato la dirigenza nazionale del Pdl di non prendere in considerazione adeguata uomini e proposte della parte di AN che nel PDL è confluita. Vediamo poi a livello locale che i coordinatori del PDL Silvetti e Bugaro (dovremmo capire perché ne servono due) dicono; “o fate come diciamo noi o ANDATE A CASA”

Cito l’art. 32 dello statuto del PDL:

Art. 32 - Coordinatore e Congresso comunale. E’ previsto un Coordinatore comunale in ogni Comune nel cui territorio siano residenti almeno 30 aderenti o associati, e comunque non meno di 10 associati. Negli altri Comuni, il Coordinatore provinciale, d’intesa con il suo Vice vicario, nomina un Delegato comunale. Il Congresso comunale è convocato di norma ogni 3 anni, oppure ogni volta che lo richieda il 50%+1 degli aventi diritto al voto. (quindi perche' aspettare quello nazionale?) Al Congresso comunale partecipano tutti gli aderenti e gli associati residenti nel Comune o che abbiano ivi stabilito il loro domicilio secondo quanto previsto dall’art. 7. Il Congresso si svolge nelle forme stabilite dal Regolamento congressuale, che può prevedere il voto ponderato degli eletti, che complessivamente non può rappresentare una quota superiore al 30% degli aventi diritto al voto. Il Congresso elegge il Coordinatore comunale e un Coordinamento comunale composto da non più di 10 membri. Può eleggere anche i delegati al Congresso provinciale. Il Coordinatore comunale (o, in mancanza, il Delegato comunale) rappresenta il Movimento in sede locale.

O si fa come come diciamo noi o siete fuori; e questo?

Art. 43 - Collegio regionale dei Probiviri. Il Collegio regionale dei Probiviri è composto da 9 membri eletti dal Coordinamento regionale, secondo le modalità previste da apposito Regolamento, fra gli associati con almeno 40 anni di età che non ricoprano cariche a livello locale all’interno del Popolo della Libertà. Quindi non decidono né Bugaro né Silvetti. Restano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Il Collegio regionale dei Probiviri nomina nel suo seno un Presidente e un Segretario del Collegio. Il Collegio regionale dei Probiviri è competente a giudicare nel proprio ambito territoriale in primo grado, sentiti i Coordinatori regionale, provinciale o di Grande Città: a. le infrazioni disciplinari commesse dagli associati al Popolo della Libertà, salvo quanto di competenza del Collegio nazionale dei Probiviri; b. le infrazioni alle regole di ratifica commesse da Associazioni; c. i ricorsi contro la revoca della ratifica di un’Associazione; d. tutti gli altri ricorsi aventi ad oggetto l’applicazione dello Statuto, compresi i conflitti fra Organi, salvo i casi di competenza esclusiva del Collegio Nazionale dei Probiviri; e. le infrazioni alle regole di ratifica commesse dalle Associazioni, le controversie fra Associazioni che interessino direttamente l’attività politica del Movimento, i ricorsi contro la revoca delle ratifiche delle Associazioni. Avverso la decisione del Collegio regionale comunicata agli interessati ai sensi dell’apposito Regolamento è consentito appello presso il Collegio nazionale. Il provvedimento assunto in secondo grado dal Collegio nazionale è definitivo.

E questo?

Art. 45 - Procedimento disciplinare. Ogni associato che ritenga sia stata violata una norma dello Statuto o che sia stata commessa una infrazione disciplinare o un atto comunque lesivo della integrità morale del Popolo della Libertà o degli interessi politici dello stesso, può promuovere con ricorso scritto il procedimento disciplinare avanti al competente Collegio dei Probiviri. Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa, secondo la normativa regolamentare approvata dall’Ufficio di Presidenza. Le sedute degli Organi giudicanti non sono pubbliche. Il procedimento disciplinare non può durare oltre 30 giorni per ogni grado di giudizio. Il termine per le impugnazioni è di 10 giorni dalla comunicazione della decisione all’interessato. Le decisioni vengono depositate presso la segreteria del Collegio giudicante e ciascun associato può prenderne visione. Gli stessi principi si applicano ai procedimenti nei confronti di Organi di altre associazioni riconosciute.

Osimo ha decisamente bisogno di un centrodestra nuovo e non di marionette. Chi vive nel territorio ne conosce le esigenze, chi la frequenta solo per prendere voti assolutamente no. E a quanto pare non conoscono neanche i propri regolamenti.

Con rispetto.



Alessandro Buccelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2010 alle 16:55 sul giornale del 21 aprile 2010 - 724 letture