Castelfidardo: Lorenzetti (Unione), strettoia delle Fornaci, come lavora SP

3' di lettura 14/03/2010 - La Strettoia delle Fornaci dimostra come SP interpreti il rapporto politico con la minoranza. Trattandosi di un problema della città, opposizione e maggioranza dovrebbero interagire per trovare la soluzione migliore.

La Strettoia delle Fornaci dimostra come SP interpreti il rapporto politico con la minoranza. Trattandosi di un problema della città,opposizione e maggioranza dovrebbero interagire per trovare la soluzione migliore. Fino agli inizi 2009 la questione è stata affrontata tra le due parti con spirito di collaborazione e unità di intenti tanto che il CC votò favorevole all\'unanimità il percorso indicato dall\'amministrazione per arrivare alla realizzazione dell\'opera. Il Sindaco in quella seduta si prese l\'impegno che a settembre 2009 i lavori sarebbero iniziati. Da tale momento, della Strettoia non se n\'è più parlato. Arrivano oggi dichiarazioni sempre del Sindaco che prima indica marzo 2010 come data decisiva poi aggiunge altri 60 giorni,quindi si arriva a giugno, per accogliere le osservazioni alla modifica del progetto. Facciamo un po\' la cronistoria di tale progetto. Inizialmente si discusse su due possibilità, o espropriare i titolari delle abitazioni interessate e avviare un iter pubblico o seguire una procedura privata evitando l\'esproprio. Anche per motivi di risparmio si optò per la seconda modalità. Inizia qui il susseguirsi delle trattative condotte con l\'impresa disposta ad accollarsi l\'onere della realizzazione e con i proprietari delle case da ristrutturare. Chiaramente entrambi cercano di difendere i propri interessi , l \'imprenditore per non rimetterci e ogni proprietario per avere concessioni sulla nuova abitazione. Il Comune, pur essendo un accordo privato, vista l\'importanza dell\'obiettivo, nell\'intento di arrivare alla soluzione stanzia 500.000€ a sostegno del costruttore ed apporta una variante al PRG per far costruire nella zona dietro il nucleo abitativo della Strettoia.


Variante che serviva per rifare dietro, la parte anteriore da demolire delle case, oltre a permettere al costruttore di ricavare alcuni appartamenti naturalmente da mettere in vendita. Il discorso non fa una piega. L\'imprenditore a scomputo degli OOUU esegue un\'opera pubblica di indubbia utilità. Sistema la viabilità sì da permettere un flusso di automezzi più sicuro,costruisce un parcheggio ad uso della zona. Si accolla un grosso impegno finanziario,è giusto dunque che ne tragga il proprio vantaggio. A cambiare lo scenario arriva la crisi che colpisce in modo pesante il settore dell\'edilizia. Le concessioni elargite non bastano più. Si ritira il costruttore e si tratta allora con un\'altra impresa. Il Sindaco interrompe a questo punto il dialogo con l\'opposizione. Perché? Forse ha paura di trovare la minoranza in disaccordo? Strano, visto che si è dimostrata sempre aperta al dialogo, al confronto. E poi perché marzo? Si parla di modifica al progetto. Non si poteva farla prima? Chi lo impediva. Sinceramente non si comprende il motivo del ritardo. Adesso invece si fanno proclami. L\'opera entro giugno vedrà la luce. Cosa è successo per dare tale sicurezza. L\'imprenditore è soddisfatto e i residenti indecisi hanno firmato. Mistero. Sospetto. A qualcuno potrebbe venire il desiderio di dare chiarimenti.


da Valentino Lorenzetti
capogruppo consiliare Unione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2010 alle 17:25 sul giornale del 15 marzo 2010 - 532 letture

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