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Terza rassegna jazz TRALEQV7INTE: tutti gli appuntamenti

4' di lettura 24/02/2010 - Terza rassegna jazz TRALEQV7INTE al Teatrino Campana di Osimo, organizzata dall\'Istituto Campana per l\'istruzione permanente in collaborazione con l\'associazione culturale InJazz. Dopo i successi delle precedenti edizioni, lo stile di questa rassegna prosegue sull\'onda del jazz acustico: quale scenario migliore se non il Teatrino Campana?

Terza rassegna jazz TRALEQV7INTE al Teatrino Campana di Osimo, organizzata dall\'Istituto Campana per l\'istruzione permanente in collaborazione con l\'associazione culturale InJazz.

Dopo i successi delle precedenti edizioni, lo stile di questa rassegna prosegue sull\'onda del jazz acustico: quale scenario migliore se non il Teatrino Campana?

La formula è l\'incontro di diverse generazioni di musicisti che danno spazio alla loro espressività e al loro talento. Dalla fusione delle loro personalità e dal contatto con il pubblico nasce un momento di irripetibile creatività musicale.

E proprio in questa ottica si presenta il trio che inaugura la rassegna venerdì 26 febbraio: il connubio di tre generazioni di musicisti alla ricerca di nuove possibilità estetiche, pur conservando una matura consapevolezza del materiale musicale proposto. Sono Danilo Rea al pianoforte, jazzista romano di lunga esperienza, noto anche al vasto pubblico del pop per le sue partecipazioni nei migliori dischi di produzione italiana a fianco di artisti del calibro di Mina, Gino Paoli, Pino Daniele, Baglioni, solo per citarne alcuni, Daniele Mencarelli al contrabbasso, anch\'egli romano e sideman di artisti internazionali sia della scena jazz che della musica leggera, e il giovane fabrianese Alessandro Paternesi alla batteria, che il pubblico osimano ha potuto già apprezzare due anni fa nel gruppo che accompagnò il compianto sassofonista Gianni Basso. Il trio Rea-Mencarelli-Paternesi è un organico costituitosi recentemente con l\'intenzione di proporre un repertorio di standard jazz e di canzoni italiane rivisitate.


Il secondo appuntamento della rassegna, domenica 14 marzo, vedrà il duo del vibrafonista Andrea Dulbecco con il chitarrista Bebo Ferra. Il milanese Dulbecco, pluridiplomato presso il conservatorio G. Verdi, dove insegna attualmente, si è specializzato in vibrafono con David Friedman e ha collaborato con diverse orchestre e grandi nomi della musica contemporanea. Nell\'ambito del jazz ha inciso numerosi dischi con artisti di fama internazionale, quali Fresu, Rava, Dicastri, Negri, Gaslini, Ambrosetti, David Liebman, Alan Nussbaum, Tom Harrell, Paul McCandless, Bill Elgart e altri ancora. Ha partecipato a importanti festival e ha effettuato turné negli Stati Uniti, in Messico, Africa ed Estremo Oriente. Il cagliaritano Bebo Ferra è uno dei chitarristi più attivi nel panorama jazzistico italiano. Innumerevoli le incisioni e le collaborazioni a svariati progetti, che lo hanno portato a suonare con grandi nomi quali Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Franco D\'Andrea, Rita Marcotulli, Tiziana Ghiglioni, partecipando ai più importanti festival in Italia e in tutta Europa, ma anche in Libano, Israele, Colombia, Australia. Attualmente è docente di chitarra jazz al conservatorio G. Verdi di Milano.

Lunedì 29 marzo è la volta del M.A.Trio, gruppo intorno al sassofonista Marcello Allulli, con Francesco Diodati alla chitarra e Ermanno Baron alla batteria. Organico non certo tradizionale, che rinuncia all\'apporto del contrabbasso nella ricerca di un nuovo sound, questa sera si presenta con un ospite d\'eccezione: il trombettista Fabrizio Bosso, uno fra i più quotati artisti jazz italiani del momento. La caratteristica saliente del M.A.Trio è la natura melodica del materiale musicale, sia nei tempi che nell\'improvvisazione. Il repertorio, quasi esclusivamente composto da brani originali, abbraccia vari stili, fondendo il neo-bop con la melodia mediterranea, l\'avanguardia con la musica folklorica. Diplomatosi alla Berklee College of Music di Boston, Marcello Allulli vanta collaborazioni nazionali e internazionali, tra gli altri con Antonello Salis, Kenny Wheler, Pietro Tonolo, Carla Bley, Steve Grossman.


La rassegna termina il 6 aprile, il martedì dopo Pasqua, con un chitarrista che ha scritto la storia del jazz europeo: Philip Catherine. Classe 1942, inglese di nascita, ma belga di orgine e di adozione, Catherine iniziò a suonare negli anni \'60 con Lou Bennett, poi con Dexter Gordon e Stéphane Grappelli. Frequentò il Berklee College of Music di Boston nel \'72 e studiò con George Russell e Mick Goodrick. Fu membro del quintetto di Jean-Luc Ponty, suonò insieme a Larry Coryell, Alphonse Mouzon, Charlie Mariano, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Miroslav Vitous, Chet Baker (per il quale incise 5 dischi) e Charlie Mingus, che gli affibiò il nome di \"Young Django\". Considerato il precursore della scena jazz di lingua francese, Catherine ha all\'attivo 17 dischi a suo nome, di cui l\'ultimo inciso nel 2008, e un\'ottantina registrati come sideman. Sarà ospite del Teatrino Campana con il suo attuale trio, formato da Philippe Aerts al contrabbasso e Mimi Verderame alla batteria.


Tutti i concerti avranno inizio alle 21.30 e il costo di ingresso è di ¤5. È ormai tradizione di questa rassegna incontrare i musicisti dopo lo spettacolo per un brindisi nell\'elegante hall del teatrino. Quest\'anno anche in compagnia della mostra fotografica di Andrea Muti, che ha immortalato gli artisti delle passate edizioni.

Per prenotazioni: Segreteria Istituto Campana, piazza Dante, Osimo, tel. 071 714822 - 071 714436, e-mail: istituto.campana@libero.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2010 alle 18:01 sul giornale del 25 febbraio 2010 - 920 letture

In questo articolo si parla di musica, jazz, osimo, spettacoli, Istituto Campana di Osimo





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