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Offagna: Diabete, diffondere l\'educazione alimentare

diabete 3' di lettura 21/02/2010 - \"Per offrire un aiuto ai malati di diabete è fondamentale incrementare l\'attività di prevenzione, diffondendo, in primis, l\'educazione alimentare, insieme a quella fisica, nelle scuole ma anche ai genitori dei bambini\". E\' questo il messaggio emerso dal convegno, dal titolo \"Diabete, cuore, attività fisica dall\'infanzia alla terza età\", organizzato dal Comune di Offagna

\"Per offrire un aiuto ai malati di diabete è fondamentale incrementare l\'attività di prevenzione, diffondendo, in primis, l\'educazione alimentare, insieme a quella fisica, nelle scuole ma anche ai genitori dei bambini\". E\' questo il messaggio emerso dal convegno, dal titolo \"Diabete, cuore, attività fisica dall\'infanzia alla terza età\", organizzato dal Comune di Offagna, in collaborazione con l\'Accademia della Crescia, l\'Associazione per la tutela del diabetico (Atd) e l\'Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura per anziani), che si è svolto nel pomeriggio di sabato 20 febbraio nella Sala consiliare del Borgo medioevale. \"Il diabete -ha spiegato Ivano Testa, direttore di Diabetologia e malattie del ricambio all\'Inrca di Ancona- ha due cause, una di carattere genetico legata alla ereditarietà della patologia, l\'altra dipendente dalle abitudini alimentari e dall\'attività fisica che si effettua nel corso della giornata. Una concausa è quella derivante dall\'uso di alcuni medicinali che producono l\'aumento della glicemia presente nel sangue. Il diabete può apportare delle complicanze a livello cardiovascolare, con sofferenze alle arteria e al cuore, al cervello, agli arti soprattutto quelli inferiori, e ai piccoli vasi che portano il sangue in organi importanti, come, ad esempio, i reni. I diabetici sono, inoltre, più soggetti all\'ictus e all\'infarto rispetto alle persone normali. E\' una malattia che si sta espandendo a macchia d\'olio. I dati in nostro possesso parlano che nel 2015 le persone colpite dal diabete in tutto il mondo saranno 350 milioni, attualmente nella nostra regione i diabetici sono circa 80 mila su un totale di un milione e mezzo di marchigiani, mentre ad Offagna sono circa 150 su 1.800 abitanti. Per cercare di prevenire tale patologia è consigliabile sottoporsi a dei controlli con una certa frequenza\". Edoardo Bartolotta, direttore Pediatria Ospedale di Recanati, è entrato poi nel merito della malattia che colpisce i bambini: \"Noi pediatri insegniamo ai bambini tutto ciò che bisogna fare per evitare i sintomi del diabete. Il diabete che colpisce i bambini è frutto soprattutto dell\'ereditarietà, poi ci sono anche i fattori della super alimentazione, della conseguente obesità e della poca attività fisica che viene praticata. Con l\'insulina si risolve il 30-40 per cento del problema, il resto si ottiene con una corretta alimentazione e una costante attività motoria. Per questo è fondamentale educare al meglio i nostri figli\". Giorgio Trozzi, presidente dell\'Associazione per la tutela del diabetico, ha suggerito l\'attivazione di un ambulatorio ad Offagna: \"Abbiamo bisogno di volontari per incrementare l\'attività della prevenzione, creando una cultura ad hoc, partendo dalle scuole. Un consiglio agli anziani malati di diabete: andate a ballare almeno un paio di volte la settimana, vi farà bene\". Infine, l\'assessore Filippo La Rosa ha confermato la volontà del Comune di Offagna di seguire le indicazione del dottor Trozzi: \"Il nostro paese presto si doterà di un proprio ambulatorio di primo livello, evitando così difficoltosi spostamenti, soprattutto per gli anziani\". Nella giornata odierna (domenica 21 febbraio), dalle ore 9 alle ore 12.30, nell\'atrio comunale è stato effettuato un controllo gratuito del livello di glicemia al quale hanno partecipato oltre 200 offagnesi.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2010 alle 17:45 sul giornale del 22 febbraio 2010 - 1530 letture

In questo articolo si parla di attualità, offagna, diabete, comune di Offagna





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