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Andreoni (PD): Situazione di incertezza alla nostra Astea, gravi responsabilità

2' di lettura 21/02/2010 - Era più che scontata la recessione della Gpo dall\'Astea. D\'altronde nel protocollo d\'intesa siglato dal comune di Osimo e dagli altri soci pubblici mancava proprio la firma del socio privato.

Era più che scontata la recessione della Gpo dall\'Astea. D\'altronde nel protocollo d\'intesa siglato dal comune di Osimo e dagli altri soci pubblici mancava proprio la firma del socio privato.

Pensare inoltre che tale mossa non fosse stata prevista nel momento in cui è stato modificato lo Statuto Societario con atto unilaterale dei Comuni soci è utopia quindi ci chiediamo quale sia il reale fine della Giunta Latini&Simoncini.
Infatti si aprono nuove prospettive per i soci pubblici: la fusione con altre realtà simili nel territorio anconetano, l\'ingresso con quote minoritarie di un nuovo socio privato, il mantenimento dello status quo una volta saldato il partner privato uscente.
Si tratta ora di conoscere quale delle opzione sopra esposte si pensa di intraprendere, ma soprattutto sarebbe interessante capire, al di là di tanti proclami, da quale fonte attingere eventualmente i capitali per la liquidazione di IRIDE.


Le possibilità potrebbero essere diverse:
1. Attingere circa 18 Mln/€ dai bilanci comunali : tale ipotesi è ovviamente da scartare;
2. Promuovere un bando pubblico per un nuovo socio;
3. Attingere i fondi da ASTEA: in parte dal Capitale Sociale in parte ricorrendo all\'indebitamento vs terzi, ma comunque questo indebolirebbe la società nel medio periodo;
4. Vendere le quote di Astea Energia: è la soluzione più grave in quanto contiene l\'asset più prezioso.

Le contraddizioni espresse da una parte da Simoncini che vuole recuperare il rapporto con il socio privato e dall\'altra Latini che tenendosi a dieci palmi da terra continua a sparare uscite esclusivamente propagandistiche, fuori da ogni realtà, dimostrano come tutta la confusa situazione sia stata creata dalle liste civiche che solo per una logica di spartizione di poltrone vorrebbero assegnare a Mengoni il ruolo di amministratore delegato dell\'Astea.
E così in barba alle politiche che dovrebbero vedere in primo luogo l\'interesse della collettività garantendo sempre migliori servizi, l\'azienda che ha sempre rappresentato una ricchezza per la nostra comunità è divenuta terreno fertile di sterili giochi politici.Intanto l\'unica cosa certa è che si sono già spesi circa 13.000 € di cui oltre la metà a carico del comune di Osimo per un incarico di consulenza volto ad evidenziare le criticità che sarebbero potute emergere nei rapporti con il socio privato e per avere indicazioni sul riposizionamento dei soci pubblici.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2010 alle 18:07 sul giornale del 22 febbraio 2010 - 915 letture

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