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Centri per l\'impiego: preoccupanti i dati sul lavoro nella provincia

Quercetti 3' di lettura 10/02/2010 - I dati, ancora provvisori, forniti dai Centri per l’Impiego di Ancona, Jesi, Senigallia e Fabriano e riferiti al 2009, purtroppo non smentiscono il quadro di generale sofferenza che caratterizza il mercato del lavoro sull’intero territorio provinciale.

Lampante a questo proposito è senz’altro il dato complessivo di coloro che, nel 2009, si sono iscritti alle liste di disoccupazione dei nostri centri per l’impiego. Complessivamente si passa, infatti, dalle 15.479 iscrizioni del 2008 alle 20.574 del 2009 con un incremento percentuale, su base provinciale, di oltre il 30% Particolarmente significativi i dati che emergono dal Centro per l’impiego di Ancona dove l’incremento delle iscrizioni tocca la punta del 43% (da 5.556 del 2008 ai 7.942 del 2009) o di Senigallia, dove si sfiora il 39% passando dalle 1.876 iscrizioni del 2008 alle oltre 2.600 del 2009.


\"Non si tratta di dati statistici in senso stretto – chiarisce l’assessore provinciale al lavoro Maurizio Quercetti – ma di una fotografia, certo non esaustiva ma indicativa, che registra esclusivamente i soggetti alla ricerca attiva di un impiego. Il quadro è se possibile ancora più drammatico se si considera che all’imponente aumento delle persone in ricerca di occupazione si accompagna la sostanziale assenza di offerte di lavoro\".


Allarmanti anche i dati sulle assunzioni e sulle cessazioni. Gli avviamenti al lavoro risultano inferiori di 8.270 unità rispetto al 2008, che pure già risentiva della crisi in atto, con un decremento di circa il 10%; sebbene anche le cessazioni subiscano una flessione, il rapporto tra i due dati è in forte saldo negativo. Anche il numero dei lavoratori licenziati e iscritti alle liste di mobilità mostra gli stessi andamenti Gli iscritti alla mobilità, sempre a fine 2009, sono complessivamente 3.679 contro i 2.720 del dicembre 2008 con un incremento del 35%. Infine il dato dei lavoratori delle PMI ammesse al sistema degli ammortizzatori in deroga: per la prima volta, infatti, a seguito dell’Accordo Stato-Regioni del 12 febbraio 2009 che lega per tali lavoratori la fruizione dell\'integrazione salariale alla partecipazione a percorsi di politica attiva, per la gestione di questo ammortizzatore sociale è coinvolto direttamente il sistema dei centri per l’impiego. I numeri sono anche in questo caso significativi, al 31 dicembre 2009 e a soli due mesi dall’avvio, risultano già coinvolti, nella sola Provincia di Ancona, circa 1.800 lavoratori.


“Le elaborazioni definitive - chiarisce l’Assessore Quercetti - saranno completate solo nei prossimi giorni e saranno messe integralmente a disposizione quale contributo ad una fotografia esaustiva del mercato del lavoro provinciale. Si tratta in ogni caso di dati preoccupanti perché sono numeri altissimi, che crescono ad un ritmo vertiginoso e perché danno la dimensione delle difficoltà che dovremo affrontare nel 2010, quando, tra l’altro, verranno a scadenza numerose situazioni di cassa integrazione ordinaria e straordinaria”. “Per fronteggiare l\'emergenza registrata nell\'ultimo anno – conclude Quercetti – la Provincia ha messo in campo una manovra estesa ed articolata, nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, ma oggettivamente ogni intervento a livello locale rischia di apparire inadeguato in assenza di una politica governativa incisiva. La situazione imporrebbe, infatti, l’adozione immediata di misure a tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori con interventi mirati sugli ammortizzatori sociali, sulla loro estensione e capacità di copertura”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2010 alle 20:49 sul giornale del 11 febbraio 2010 - 955 letture

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