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Assemblea Sociale: \'Firme raccolte, ora tocca all\'amministrazione\'

3' di lettura 07/02/2010 -

Si è svolta ad Osimo l\'assemblea sociale contro la privatizzazione dell\'acqua, dei servizi e beni pubblici  in continuità con il percorso di raccolta firme per la petizione popolare indetta dal comitato promotore e dalla lista civica Osimo in Comune. Le firme raccolte sono state protocollate affinché siano sottoposte alla discussione in consiglio comunale ed i numerosi cittadini firmatari pretendono una risposta dagli amministratori.



Si è svolta ad Osimo l\'assemblea sociale contro la privatizzazione dell\'acqua, dei servizi e beni pubblici in continuità con il percorso di raccolta firme per la petizione popolare indetta dal comitato promotore e dalla lista civica Osimo in Comune.

Le firme raccolte sono state protocollate affinché siano sottoposte alla discussione in consiglio comunale ed i numerosi cittadini firmatari pretendono una risposta dagli amministratori.

Lucida e puntuale l\'analisi effettuata da Fabio Pasquinelli (primo firmatario della petizione) sulle cause e ricadute della crisi nei suoi effetti globali e locali.

Il trasferimento delle produzioni locali all\'estero,con conseguente aumento di disoccupazione e cassa integrazione per i nostri operai, la crescente politica privatizzatrice da parte delle società partecipate per una logica volta principalmente al profitto, il progetto sul rigassificatore, la volontà di un ritorno al nucleare, l\'inciucio politico tra maggioranza e opposizioni di facciata, specie in vista delle elezioni regionali, denotano come la politica partitica, sempre più serva del potere economico sia distante dai cittadini, dai loro REALI BISOGNI e RICHIESTE. E\' sotto gli occhi di tutti come anche i partiti del centro - sinistra abbiano alla grande disilluso e mostrato il loro vero volto agli elettori. Gli esponenti del PD non potrebbero apertamente dichiararsi contrari alla privatizzazione dei servizi,gli interessi personali in ballo e quelli delle lobbies che li finanziano non lo consentirebbero e le poltrone salterebbero all\'istante.

Di fronte a questo desolante panorama,le proposta avanzate dai relatori sono state numerose e concrete. Stilare una lista autocertificata di disoccupati e cassintegrati che si costituisca come soggetto vertenziale collettivo per la riduzione di tariffe e bollette e per aiuti sulla casa e nello stesso tempo mettere a disposizione un numero di riferimento (3382235119) ed una struttura di assistenza legale e organizzativa per le fasce sociali in difficoltà economica. L\'assemblea è proseguita con l\'intervento di Simone Bompadre (ex candidato a sindaco della coalizione Osimo in Comune)che ha puntualizzato la situazione CRITICA della scuola,depauperata e dequalificata ed evidenziato l\'inefficienza dei servizi sociali osimani in mano alla società partecipata Asso, accusata di gestione clientelare e pressioni ricattatorie sui dipendenti oltre che di insufficienza in alcuni settori, quali l\'assistenza all\'handicap. Bompadre ha sottolineato anche l\'importanza del nuovo giornale per colmare lo spazio vuoto alla sinistra dello schema partitico e contro la censura e le lacune dell\'informazione ufficiale .

L\'impegno e la presenza di Osimo in Comune sul territorio osimano continua nella prospettiva di promuovere forme di autoorganizzazione popolare per un fertile e costante protagonismo dei cittadini, sempre più spesso chiamati alla partecipazione diretta,come dimostrato dalla nascita dei numerosi comitati spontanei nati nel nostro territorio per contrastare la speculazione affaristica ed i poteri forti, poteri rimasti i soli referenti della mala-politica istituzionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2010 alle 16:13 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 840 letture

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