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Tumini (SeL): \'Riflessioni sulla crisi, bene CNA, meno bene Pesaresi\'

3' di lettura 01/02/2010 - La crisi economica è vera e i dati mostrano giorno dopo giorno, sia a livello locale che nel resto del mondo quanta gente perde il lavoro e quante aziende sono costrette loro malgrado a chiudere e licenziare. Nella cronaca locale sono apparse le riflessioni della CNA  e quella del Presidente dell\'Api Pesaresi.

La crisi economica è vera e i dati mostrano giorno dopo giorno, sia a livello locale che nel resto del mondo quanta gente perde il lavoro e quante aziende sono costrette loro malgrado a chiudere e licenziare. Nella cronaca locale sono apparse le riflessioni della CNA e quella del Presidente dell\'Api Pesaresi.

I dati pubblicati dalla CNA sono, secondo noi, gli effetti di scelte che ci avevano illuso di non dover mai fare i conti con l\'ambiente in cui viviamo e con le esigenze e i bisogni dei senza diritti.

Bene le preoccupazioni sollevate da quella associazione, molto meno bene le richieste sollecitate dal presidente Pesaresi.


Infatti i primi propongono di pensare a come riconvertire il sistema economico puntando su innovazioni che tengano conto della \"sostenibilità\" in particolare modo quella ambientale, puntando a dare un ruolo di stimolo alla scuola, sollecitando un fattivo contributo alle Università ed alle scuole secondarie sopratutto quelle tecnico-professionali.IL secondo, invece, sollecita nuova ed aggiuntiva edificazione, quasi ignorasse quante possibilità consente la recente legge regionale denominata \"Piano casa\" e, cosa ancora più grave, non si rende conto che la sua proposta è foriera unicamente di altro ed inutile invenduto, nonchè di consumo di suolo e di un incremento del dissesto idrogeologico.

Ciò che meraviglia è con quanta velocità si rimuovono dalle nostre menti i disastri provocati soltanto ieri, che si ripetono sempre più soventi a causa dei cambiamenti climatici. Danni che restano a carico di un bilancio statale che è condizionato da un debito pubblico sempre più alto.


Non occorre scomodare i grandi padri dell\'economia per sostenere che la scelta di un maggior indebitamento in una situazione di crisi si possa anche accettare ma essa va legata alla ricerca certosina nella canalizzazione degli incentivi e delle facilatazioni avendo cura di non far fare soltanto bussiness di corto respiro ma creare le condizioni, nel medio e lungo termine, per nuova occupazione. Questa passa per la riduzione di una serie di componenti che fanno attestare l\'impronta ecologica del nostro territorio ad oltre 4 volte quella ideale ed inoltre nel garantire uguali diritti a tutti. I limiti e i danni provocati, dalle politiche di deregolazione e di condono nella gestione del territorio e l\'abbandono delle regole auree nella gestione del credito, ci obbligano a non prendere scorciatoie ma a ponderare ogni scelta al fine di non lavorare per occupare inutilmente nuovo suolo, ma investire nella ricerca primaria ed applicata, nelle energie rinnovabili, nel recupero e riuso dei rifiuti e in particolare per il nostro territorio realizzare un grande infrastruttura come lo spostamento della rete ferroviaria (progetto fatto da tanto e riposto in qualche cassetto) al fine di facilitare la realizzazione della metropolitana di superficie necessaria per far preferire l\'uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato.


Michelangelo Tumini- Coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà Ambito Aspio-Musone.


da Michelangelo Tumini
coordinatore Sinistra e Libertà
ambito Aspio-Musone





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2010 alle 16:08 sul giornale del 02 febbraio 2010 - 1205 letture

In questo articolo si parla di economia, cna, andrea pesaresi, michelangelo tumini, offagna, crisi economica, sinistra e libertà





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