utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > ECONOMIA
comunicato stampa

Pesaresi (Liberi e Forti): \'Rilanciare l\'edilizia è una priorità per tutti\'

3' di lettura
2408

In un momento di crisi sia a livello di domanda che a livello di liquidità, non è neppure immaginabile che l\'edilizia possa rimettersi in moto senza un incentivo concreto, senza creare un vero e proprio business. 

Negli ultimi anni, da ogni fronte, non si è persa occasione per attaccare l\'Amministrazione Comunale sulla sua politica nel campo dell\'edilizia. Si è chiamato in ballo di tutto: dall\'edificazione selvaggia, alla eccessiva desertificazione delle aree verdi e molto altro. In realtà non è avvenuto niente di diverso da quello che è successo nella maggior parte delle città italiane. Ciò ha permesso ad Osimo di trovare le risorse da investire nel sociale, nella crescita del benessere in città e nelle opere pubbliche; inoltre ha messo in moto tutto l\'indotto che l\'edilizia si trascina dietro, dalla vendita dei materiali per la costruzione, al mobile, all\'acquisto di elettrodomestici e accessori per la casa ecc...


Ora che la crisi ha colpito molto duramente anche e soprattutto l\'edilizia - vedi articoli di stampa di oggi - ci si accorge che forse si stava meglio quando qualcuno sosteneva si stesse peggio! Oggi le imprese edili stanno chiudendo, con loro stanno ridimensionandosi le aziende che vendono prodotti per l\'edilizia, stanno chiudendo i punti vendita del mobile, degli accessori per la casa.


Quale Presidente di Apindustria e responsabile ANIEM settore edile di Confapi, mi sento in dovere di lanciare un messaggio forte e chiaro a tutte le forze politiche osimane, ovvero quello di provare a mettere da parte ogni velleità nei confronti dell\'attuale Amministrazione Comunale e guardare solo al bene della città, appoggiando ogni azione di rilancio dell\'edilizia privata e pubblica. Tutti insieme dobbiamo far sì che si tenti di trovare la giusta soluzione per tornare a costruire, con intelligenza, nel rispetto delle regole e realizzando le opere di pubblica necessità.


Bisogna cercare di realizzare un progetto sociale dove tutti possano tentare di acquistare una propria casa, impegnando il patrimonio già costruito e non venduto, a prezzi agevolati, liberando risorse per le imprese edili, con le quali si possa tornare a costruire o a ristrutturare vecchi stabili. Con ogni mezzo e al di là dell\'appartenenza politica, bisogna fare tutto quanto in nostro potere per rilanciare l\'economia. Pensiamo anche a particolari incentivi per la ristrutturazione di immobili da mettere in sicurezza sismica, da portare a norma con interventi per il risparmio di energia, concedendo un aumento di cubatura; pensiamo alla ristrutturazione di stabilimenti industriali anche essi da mettere in sicurezza sismica o dall\'amianto, costruendo impianti di generazione di energia pulita, cappotti termici ecc... ma con incentivi in aumento di cubatura; pensiamo alle agevolazioni di insediamenti industriali nelle aree ad essa destinate, per intercettare imprese che vogliano venire ad investire a Osimo, creando nuova occupazione.


Occorre sfruttare appieno gli incentivi del Governo, con l\'aggiunta di qualche ulteriore incentivo locale, anche concedendo maggiori agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione.

L\'Amministrazione Comunale può sentirsi bloccata dal timore nel proporre una simile iniziativa, ma in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo - seppure gli slogan catturano l\'applauso delle platee e gridare contro l\'Amministrazione attrae consensi - bisogna avere il coraggio di dire le cose come realmente stanno. Scelte del genere, potranno anche creare dissensi nell\'immediato, ma a lungo termine produrranno benefici.


In un momento di crisi sia a livello di domanda che a livello di liquidità, non è neppure immaginabile che l\'edilizia possa rimettersi in moto senza un incentivo concreto, senza creare un vero e proprio business.



Andrea Pesaresi

Apindustria Confapi

Consigliere Comunale Liste Civiche

Responsabile della procedura

di pubblicazione sul blog

Dino Latini


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2010 alle 19:40 sul giornale del 29 gennaio 2010 - 2408 letture