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La Crisi e i suoi effetti nell\'Area Sud: strategie di uscita

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CNA

La CNA inoltre propone di trovare una sinergia fra tutti gli atenei e le scuole, nella nostra Zona si può pensare agli istituti professionali che sono presenti, orientata a valorizzare le competenze, scommettere sullo sviluppo di nuovi mercati per cogliere nuove opportunità, fare in modo che anche la Zona sud possa essere un territorio di coltura per nuove idee

Si sono riunite nei giorni scorsi le Presidenze della CNA di Osimo, Castelfidardo e Loreto, alla presenza anche del Presidente Provinciale Marco Tiranti e del Vice Direttore Marzio Sorrentino per discutere sulla situazione delle PMI della Zona Sud nell\'anno trascorso e per trovare delle strategie di uscita dalla crisi per il futuro.


Secondo il Dr Giovanni Dini, responsabile del Centro Studi CNA Marche gli effetti della crisi nella nostra zona si sono fatti sentire soprattutto sulle cessazioni infatti su circa 934 cessazioni del 2009 nella nostra zona sono state 161 le imprese cessate con una proporzione del 17,4 % mentre la proporzione fra le imprese attive che sono state 6771 su un totale di 42348 è del 16,0%; è evidente che le cessazioni hanno avuto più peso sulle imprese attive.


Il Settori più colpito dell\'Area dopo l\'edilizia è senz\'altro la meccanica, segue l\'impiantistica, l\'alimentare, le specializzazioni edili, gli autotrasportatori; il 15,5% delle imprese meccaniche di produzione cessano in Area Sud rispetto al dato Provinciale del 10%, questo perché il settore ha un ruolo particolarmente forte sul territorio. A questo si aggiunge un PIL che non crescerà più del 1% ed la occupazione che continuerà a scendere di circa un 0,7%.


In questo scenario i massimi dirigenti della Associazione si sono trovati concordi nel ribadire che mai come oggi la CNA deve essere a fianco delle imprese tutelando e rappresentando al meglio gli Associati, intervenendo ad es. presso i Comuni e cercando di recuperare quelle risorse pubbliche che derivano da sprechi laddove ce ne siano.


La CNA inoltre propone di trovare una sinergia fra tutti gli atenei e le scuole, nella nostra Zona si può pensare agli istituti professionali che sono presenti, orientata a valorizzare le competenze, scommettere sullo sviluppo di nuovi mercati per cogliere nuove opportunità, fare in modo che anche la Zona sud possa essere un territorio di coltura per nuove idee e prodotti, investire nella cultura e sulla formazione creando l\'interazione con il mondo del lavoro delle PMI e le scuole, puntare sulla green economy ed il turismo e quindi sulla riqualificazione dei Centri Storici



CNA

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2010 alle 18:55 sul giornale del 29 gennaio 2010 - 1241 letture