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L\'Italia dei Valori dice NO al rigassificatore

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L\'Italia dei Valori esprime il suo NO assoluto al rigassificatore del Conero  pensando che la necessità di una fornitura di gas non può certo giustificare il rischio di morte e distruzione per il nostro ecosistema e neppure il crollo della nostra economia, basata essenzialmente su pesca e turismo.

L\'Italia dei Valori esprime il suo NO assoluto al rigassificatore del Conero pensando che la necessità di una fornitura di gas non può certo giustificare il rischio di morte e distruzione per il nostro ecosistema e neppure il crollo della nostra economia, basata essenzialmente su pesca e turismo. Anche gli operatori turistici sarebbero penalizzati dal rigassificatore perché la sola idea di un mare inquinato farebbe letteralmente scappare i turisti verso altri lidi.


Che cos\'è il rigassificatore di cui tanto si parla?

Un rigassificatore è una immensa nave metaniera lunga come tre campi di calcio, alta ben dodici metri e posizionata ad appena 34 Km dalla nostra costa, riempita con 160.000 metri cubi di Gas Naturale Liquido che viene ritrasformato allo stato gassoso tramite un processo di riscaldamento che impiega, a vari livelli, l\'acqua del mare. Il progetto del rigassificatore del Conero è stato presentato all\'Amministrazione di Porto Recanati da una ditta francese molto potente, con interessi in tutto il mondo, la multinazionale Gaz de France Suez. In particolare, occorre considerare che si tratterebbe di un impianto sottoposto a direttiva Sèveso, ovvero ad una particolare direttiva europea che regolamenta il controllo dei rischi da incidente rilevante che coinvolgono sostanze pericolose.


In questo caso il Gas Naturale Liquido, se sversato incidentalmente, formerebbe una nuvola tossica che dapprima gelerebbe tutto ciò che incontra nel suo cammino e che, mescolandosi con l\'ossigeno nell\'aria, provocherebbe poi un\'esplosione nell\'ordine di potenza distruttiva delle bombe atomiche. Se questo scenario apocalittico può sembrare remoto è però vero e immediato il fatto che per rigassificare si sversa in mare acqua altamente clorata a bassissime temperature; ciò a danno della flora marina e al contempo dei pesci che morirebbero provocando un crollo dell\'attività dei pescatori.


Sebbene il Comune di Porto Recanati e la stessa Provincia di Macerata usufruiscano di benefits come il finanziamento della prossima stagione operistica dello Sferisterio di Macerata e la sponsorizzazione della squadra di pallavolo Lube da parte di Gaz de France, sulla carta impegnata nella promozione e finanziamento di attività sociali, noi non possiamo svendere il nostro ambiente e il nostro futuro per denaro.


Sicuramente questi individui giocano sulla superficialità dei nostri amministratori e sanno bene come ricompensarla, ma come possiamo noi giocarci ai dadi quel vero e proprio libro aperto sulla storia geologica della zona che è il monte Conero, oasi ecologica di straordinaria ricchezza, come possiamo bruciare il nostro patrimonio culturale, storico e ambientale, in tempo di crisi unico volano per la nostra economia? La sfida del futuro è sfruttare le fonti di energia rinnovabili di cui nel nostro Paese sarebbe possibile valersi e non costruire pericolosi ecomostri.


Nella pubblicità elettorale il Governatore Spacca promette un impegno concreto a favore dell\'ambiente: ma come si concilia questa promessa con una mancanza di posizione chiara ed univoca della Regione Marche su questo tema?

Non a caso l\'Assessore Badiali è stato vivamente contestato dai presenti alla riunione tenutasi lo scorso 15 Gennaio a Loreto presso il Palacongressi di via San Francesco, promossa dal Comitato \"Rigassificatore. No, grazie\", in quanto continuava a non prendere una posizione definitiva contro il Rigassificatore dichiarando di prorogare qualsiasi provvedimento a Luglio2010.


Brillavano per la loro assenza il Sindaco di Porto Recanati e i rappresentanti della Provincia di Macerata, favorevoli al progetto, nonché il rappresentante di Gaz de France per il nostro territorio (uno sportello informativo di Gaz de France pare sia in Ancona, zona Baraccola), sebbene più volte invitati dagli organizzatori.

Nel cuore del grigio inverno chiudiamo gli occhi e immaginiamo lo splendore del Parco Naturale del Conero, il mare cristallino che accarezza le nostre spiagge, i monti azzurri di leopardiana memoria, i dolci e verdi colli, i campi coltivati, le case rurali… il nostro paesaggio semplice eppure così affascinante da attrarre moltissimi turisti da tutto il mondo ogni anno… se riapriamo gli occhi, ahinoi, tra qualche tempo, avremo un triste scenario davanti… un autentico mostro marino minaccia le nostre coste e la nostra sicurezza: si tratta del Rigassificatore del Conero.

Renato Costantino

Candidato IdV x le Marche


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2010 alle 15:55 sul giornale del 26 gennaio 2010 - 1293 letture