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comunicato stampa

Raccolta porta a porta: riflessioni, delusioni, attese

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A seguire le riflessioni di un residente delle zone raccolte dalla raccolta differenziata \'porta a porta\' curata dall\'Astea a me pervenutemi. 
Finalmente domani è giovedì.
Per noi che abitiamo nelle zone raggiunte dal servizio di raccolta differenziata il mecoledì ed il giovedì sono giorni \'di festa\': raccolgono la carta e la plastica!!!!
Quando ad aprile dello scorso anno l\'ASTEA ha iniziato la raccolta \'porta a porta\', noi cittadini abbiamo ricevuto un bel calendario: l\'unico che non si buttava via con il 31.12.
Un bel calendario nel quale l\'ASTEA ci diceva in quali giorni sarebbero passati a ritirare le varie tipologie di rifiuti: carta, plastica e Rifiuto Solido Urbano. In un anno hanno calcolato che nessuno avrebbe migliorato la propria performance. Anzi, viene quasi sconsigliato di differenziare troppo bene: due giorni alla settimana c\'è il ritiro dell\'RSU (quella parte di rifiuto che va in discarica), un giorno alla settimana la plastica ed uno la carta (rifiuti riciclabili). Da aprile dello scorso anno, per un anno, nessuna modifica, nessuna previsione di miglioramento nel comportamento collettivo.
Questa sera con la plastica per domani mattina (ed era così anche ieri con la carta) ,fuori dei cancelli e dei portoni delle abitazioni ci sono le cataste di scatoloni, di buste, di contenitori di tutti i tipi. Nei giorni di RSU fuori dei cancelli e dei portoni delle abitazioni ci sono uno o due bidoncini qua e là.
Questo dimostra che i cittadini valgono molto più di quanto pensano i nostri amministratori.
La raccolta porta a porta è iniziata nelle stesse zone che qualche anno prima fecero da apripista per la raccolta dell\'umido; qui i residenti hanno sempre ampiamente dimostrato una grande disponibilità e partecipazione ai problemi della raccolta intelligente dei rifiuti.
Ma l\'ASTEA, oltre a non prevedere ne\' incentivare un miglioramento del comportamento da parte dei residenti, non ha neppure previsto un piano di incentivazione per chi si impegna, ad esempio sotto forma di sconto in fattura per tutti i residenti delle zone raggiunte per prime da questo serivzio. Anzi, il servizio è più costoso ed il costo ricade su chi si comporta meglio.
Grazie! Sentirsi sfruttati e trattati come cavie, essere considerati incapaci di migliorare, e non essere ringraziati in alcun modo per il lavoro che comporta differenziare bene, è il modo migliore per disincentivare e far naufragare un progetto vitale per il futuro della nostra città e dei nostri figli.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2010 alle 22:16 sul giornale del 16 gennaio 2010 - 1483 letture