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Saraceni (Osimo Ambiente): Musone, abbandono di \'minore\'

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E\' bastata una piccola piena \"morbida\" del fiume Musone a distruggere il by-pass provvisorio, realizzato con grande fatica e una settimana di lavoro la scorsa estate, che restituiva continuità al sentiero n° 2 dell\'Aulaverde \"La Confluenza\" poco a monte del CEA.

E\' bastata una piccola piena \"morbida\" del fiume Musone a distruggere il by-pass provvisorio, realizzato con grande fatica e una settimana di lavoro la scorsa estate, che restituiva continuità al sentiero n° 2 dell\'Aulaverde \"La Confluenza\" poco a monte del CEA , indispensabile non solo per la normale fruizione da parte di escursionisti, ciclisti, fotografi naturalisti… ma soprattutto come percorso di scoperta e conoscenza per le classi in visita guidata e possibilità di controllo e di intervento sul corso d\'acqua.

L\'erosione della sponda destra provocata dalla piena del 16 dicembre 2008 e che aveva ingoiato decine di metri del sentiero realizzato 12 anni fa con il lavoro gratuito e felice di decine di volontari dai 5 agli 80 anni si è man mano allargata e approfondita e la spallata dei giorni scorsi ha completato l\'opera distruttiva.

Sono franati decine di mq di sponda, compresi almeno 20 mq di canneto e salici che si sono messi di traverso ostruendo quasi totalmente il flusso dell\'acqua, continuando a raccogliere frasche, canne, tronchi, formando una diga crescente e dalle prevedibili ulteriori gravi conseguenze.

Eppure era quello uno dei punti critici da noi segnalati a Comune e Provincia fin da gennaio 2009. Abbiamo continuato ad insistere con sollecitazioni dirette e indirette, articoli sulla stampa locale, telefonate, mail, incontri con assessori e sindaco, per sopralluoghi e interventi immediati lì come in altre 7 situazioni dal ponte di san Polo a monte a quelli della confluenza Fiumicello-Musone a valle.

Non si sono scomodati neanche per un sopralluogo.


Ci siamo offerti noi per alcuni interventi alla nostra portata per ricostruire i tratti di sentiero distrutti, togliere dal letto del fiume gli alberi caduti e messisi di traverso, rinforzare in quei punti le sponde con tecniche di ingegneria naturalistica, per prevenire danni ulteriori. Disponiamo di soci esperti in movimento terra, avremmo noleggiato le attrezzature necessarie, avremmo messo in campo braccia e buona volontà. Il sindaco Latini ci aveva garantito 5.000 euro per coprire le spese. Abbiamo iniziato e ricreato in uno dei tratti interessati più di 100 metri di sentiero nuovo, realizzato due bypass provvisori e ricostruito due passerelle, anticipando di tasca nostra circa 1.500 euro in attesa dei soldi promessi… che non sono mai arrivati! Non avevamo altro da spendere e ci siamo dovuti fermare.

Il fiume, compresso in un letto sempre più stretto, riempito di terra fertile e superconcimata ( scesa ad ogni pioggia dai campi spogliati impermeabilizzati e mal coltivati) su cui crescono in fretta rovi canne e salici che restringono ulteriormente la sezione di flusso, abbandonato a se stesso dalla stupida indifferenza di chi dovrebbe averne cura costante e meticolosa… segue il proprio istinto e fa necessariamente il balordo. A danno più o meno grave dell\'Italia che non funziona e di quella che funziona, anch\'essa abbandonata e paralizzata nella sua intelligenza e buona volontà.


Vivissimi complimenti a chi ha abbandonato il minore al proprio destino assumendosi la responsabilità dei danni che il piccolo balordo ha combinato, sta combinando e sicuramente combinerà.


Osimo, 14 gennaio 2010 Ezio Saraceni (presidente Osimoambiente)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2010 alle 16:47 sul giornale del 15 gennaio 2010 - 2681 letture