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comunicato stampa

Cavina (IDV): \'A proposito dell\'aumento della tassa sui rifiuti\'

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Come mai il pluridecennale governo osimano delle Liste Civiche, da sempre dichiaratamente attento a non mettere le mani nelle tasche dei contribuenti e con al suo interno esperti uomini di legge, ha ritenuto di far pagare per anni ingiustamente l\'IVA su una tassa?

L\'Amministrazione Comunale ha preannunciato per il 2010 l\'aumento del 16% della TIA (tariffa rifiuti) dovuto all\'avvio della raccolta differenziata integrata con il cosiddetto \"porta a porta\".

Premetto che questo tema e quello della selezione dei relativi materiali, mi trova assolutamente preparato, perché fin dai primi anni 90 (Latini questo se lo ricorda bene), me ne ero fortemente occupato, visitando numerose realtà del Veneto che già implementavano questo sistema con eccellenti quanto rapidi risultati, grazie ai quali le tariffe si riducevano mediamente del 10%.

Facendo tesoro di queste realtà, ho più volte sollecitato le amministrazioni che si sono succedute, quella Niccoli prima e Latini poi, con proposte e progetti che, se presi in considerazione, avrebbero potuto portare, da subito, sensibili benefici a livello economico per i cittadini. Invece dopo 15 anni di raccolta differenziata vecchio stile (si fa per dire differenziata visto che dentro i relativi cassonetti c\'è di tutto!!), a fronte di un modesto 38%, i cittadini hanno visto crescere ininterrottamente e in maniera esponenziale la tariffa d\'igiene urbana.

L\'ultima mia proposta risale al marzo del 2005 con l\'allora Assessore all\'Ambiente Francesco Pirani. In quel frangente capii che non c\'era la volontà dell\'amministrazione Latini di trovare una sinergia con altri soggetti locali, ma che questo tema doveva rimanere monopolio dell\'Azienda Municipalizzata.

E\' chiaro che se la raccolta e selezione viene fatta direttamente dall\'Astea, che ha notevoli costi di struttura e manodopera, ciò non va a beneficio della riduzione delle tariffe per i cittadini!

Ma fatta questa premessa, su cui avremo modo di ritornare in seguito, noi dell\'IdV vorremmo invece segnalare, sempre in tema di tariffa rifiuti, che la Corte Costituzionale, con sentenza N°238/2009 in merito alla congruità dell\'applicazione dell\'IVA, ha sancito che la TIA come la preesistente TARSU sono di natura tributaria, cioè sono tasse sulle quali, giustamente, non si deve pagare un\'ulteriore tassa.

Quindi per anni i cittadini osimani hanno pagato l\'IVA del 10% che non era dovuta!

Attenzione però a non fare confusione con l\'altro balzello che l\'Astea ha fatto pagare per anni riguardo a una depurazione delle acque inesistente: quello di cui stiamo parlando è un\'altra cosa ed è unicamente riferito alla gestione e smaltimento rifiuti!

E allora ci domandiamo:

Come mai ci sono stati Comuni che non l\'hanno applicata?

Forse quelli che non l\'hanno applicata erano degli sprovveduti o degli ingenui?

Come mai il pluridecennale governo osimano delle Liste Civiche, da sempre dichiaratamente attento a non mettere le mani nelle tasche dei contribuenti e con al suo interno esperti uomini di legge, ha ritenuto di far pagare per anni ingiustamente l\'IVA su una tassa?

L\'amministrazione Simoncini, prima di parlare di ulteriore aumento della TIA, è bene che pensi a risarcire quanto erroneamente pagato dai cittadini negli ultimi 10 anni e a disporre l\'immediata cancellazione della suddetta voce dalle future fatture!


Il Coordinatore IdV Osimo

Giuseppe Cavina



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-01-2010 alle 14:19 sul giornale del 07 gennaio 2010 - 2941 letture