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Liste Civiche: Capodanno all\'insegna delle sobrietà. Altrimenti...

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L\'Amministrazione Simoncini non ha fatto feste di piazza, ci ha solo deliziato, come tradizione,  con un bellissimo concerto di Capodanno al teatro La Nuova Fenice, che aveva finalità di tutto riguardo: aiutare il Salesi di Ancona. Un Natale sobrio il nostro, anche a San Silvestro. 

 

Leggiamo dai giornali di sabato 2 gennaio 2010, imponenti e brillantissimi resoconti delle feste e dei concerti di piazza tenutisi a San Silvestro in varie città a noi vicine:

- Ancona, con tanto di applaudito trenino del Sindaco Gramillano in testa.

- Senigallia, con relativo saluto del Sindaco Angeloni in scadenza di mandato.

- Jesi con il sindaco Belcecchi a stappare lo spumante al fianco dell\'Assessore alla Cultura.

- Recanati, con il Sindaco Fiordomo a festeggiare il primo capodanno in fascia tricolore.

Solo per citarne alcune.

E Osimo? Manca all\'appello.L\'Amministrazione Simoncini non ha fatto feste di piazza, ci ha solo deliziato, come tradizione, con un bellissimo concerto di Capodanno al teatro La Nuova Fenice, che aveva finalità di tutto riguardo: aiutare il Salesi di Ancona. Un Natale sobrio il nostro, anche a San Silvestro.

Eppure non ci risulta che Ancona, Senigallia, Jesi, Recanati e via dicendo abbiano meno problemi economici di Osimo e del suo territorio. E viste le polemiche che la scelta di predisporre un albero non tradizionale ha suscitato nei giorni passati da noi, una domanda sorge spontanea, soprattutto alla luce dell\'immancabile interrogazione consiliare di Paola Androni che chiede all\'Amministrazione i \"costi analitici\" delle luminarie e dell\'albero: quanto saranno costate queste feste di piazza organizzate in città vicine? E inoltre: è stata una scelta saggia, o quanto meno opportuna, in un momento di crisi come questo?

Nel caso delle città sopra citate, non ci risulta che alcuno si sia scandalizzato di fronte al dispendio di denaro della pubblica amministrazione per la \"sbornia collettiva di san Silvestro\". E infatti non c\'è stato nessuno dei consiglieri comunali di maggioranza o minoranza di quelle città, che abbia chiesto spiegazioni di tali scelte e, conseguentemente, sulla stampa si sono sprecate lodi per l\'organizzazione di queste iniziative.

A Osimo, se l\'Amministrazione avesse organizzato una festa in piazza, non sarebbe andata così. Ecco, più o meno, quello che sarebbe successo.

Paola Andreoni avrebbe chiesto immediatamente copia dei relativi atti e avrebbe risolutamente inoltrato interrogazione con carattere d\'urgenza per sapere il conteggio analitico dei costi distinti perfino per numero e marca delle bottiglie di spumante stappate.

Il segretario di Rifondazione Comunista Roberto Lampa avrebbe distribuito un volantino con cui si domandava quali maggiori costi per l\'Astea, dovuti al superlavoro di pulizia della piazza, avrebbero gravato sulle tasche dei consumatori osimani.

La consigliere Argentina Severini avrebbe scritto un interminabile sermone sui disvalori consumistici di una festa di fine d\'anno.

Matteo Biscarini si sarebbe chiesto al termine di un noioso articolo sul sito del Pd, \"chi paga?\"….

Dall\'altra parte - anzi, dalla medesima parte, a voler dire la verità al di là delle apparenze - Giovanni Strologo del Pdl avrebbe preteso i curriculum dei cantanti invitati e Lorenzo Giuliodori (ex diagonale, ora Pdl) avrebbe istituito un gruppo di Facebook contro la festa in piazza. I primi aderenti? Scommettiamo su Colpoditacco, Demetrio, Mariano, ecc.

Non osiamo immaginare le locandine e i titoli dei quotidiani locali per giorni e giorni.

Meditate gente… meditate, diceva quello.

Le Liste Civiche

Responsabile della procedura

di pubblicazione sul blog

Dino Latini



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2010 alle 15:39 sul giornale del 04 gennaio 2010 - 3352 letture