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Osimo in Comune: sabato petizione popolare per la riduzione delle bollette

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Nella petizione proponiamo anche la riduzione di rette bollette e tariffe per gli strati sociali più disagiati fino alla gratuità nei casi di indigenza accertati, insieme a strumenti di incentivazione che favoriscano e valorizzino le attività cooperative, mutualistiche e solidali, anche strutturate in reti autoorganizzate e strumenti di disincentivazione per colpire la rendita parassitaria e la speculazione,  arrivando fino all\'esproprio.

Sabato 19 dicembre a partire dalle ore 19.00 si svolgerà presso il centro sociale di Campocavallo in via del covo una manifestazione conviviale con aperitivo, cena a buffet e serata musicale; durante la serata verrà lanciata la campagna di tesseramento 2010 dell\'associazione L.u.p.o. e sarà presentata la proposta di delibera popolare per la salvaguardia dei beni comuni ed il mantenimento in mano pubblica dei servizi ad essi inerenti, a cominciare dalle risorse idriche, oggi a rischio di essere impiegate per soddisfare la sete degli speculatori più che i bisogni dei cittadini dopo il recente decreto legge 135-2009 del governo Berlusconi, che ne sollecita la privatizzazione. La petizione è promossa dalla lista civica Osimo in Comune ed entra nel merito delle problematiche poste di recente dalla situazione delle società partecipate, in particolare dalle società erogatrici di servizi e da Astea, situazione in cui gli appetiti dei soci privati e gli interessi clientelari di questa amministrazione pubblica entrano spesso in contrasto a discapito delle necessità dei cittadini e delle famiglie gravate dalla crisi economica.



Noi ribadiamo che occorre andare verso un ri-pubblicizzazione delle aziende erogatrici di servizi, utilizzando quelle che hanno più ampie prospettive di crescita (come Astea dopo la scoperta dei giacimenti di gas sul nostro territorio) per fare da volano al superamento della crisi occupazionale ed ai rischi di bilanci passivi di quelle società che hanno natura prettamente assistenziale; occorre anche ridurre i costi e le dimensioni dei consigli di amministrazione (con le relative spese per manager e consulenti) fino ad accorparli in un unico consiglio che agisca in sinergia comitato di controllo composto anche da rappresentanti dei lavoratori, degli utenti e delle opposizioni; tutto questo nella prospettiva strategica di un ritorno completamente in mano pubblica delle attuali società partecipate, utilizzando intanto lo strumento dell\'azionariato popolare diffuso per aggirare le leggi liberiste dei governi di destra-sinistra succedutesi in questi anni, quando impongano alle amministrazioni comunali la privatizzazione obbligatoria in settori che vanno a toccare i diritti inalienabili dei cittadini.



Nella petizione proponiamo anche la riduzione di rette bollette e tariffe per gli strati sociali più disagiati fino alla gratuità nei casi di indigenza accertati, insieme a strumenti di incentivazione che favoriscano e valorizzino le attività cooperative, mutualistiche e solidali, anche strutturate in reti autoorganizzate e strumenti di disincentivazione per colpire la rendita parassitaria e la speculazione, arrivando fino all\'esproprio.



Siamo consapevoli che anche l\'amministrazione comunale sostiene a parole e con un bando per un aiuto economico ai più bisognosi (di cui valuteremo la reale portata) la necessità di intervenire per alleviare le ricadute della crisi economica, particolarmente pesante sul nostro territorio basato su poche grandi aziende che delocalizzano e su un indotto da queste largamente dipendente; tuttavia quello che manca è un progetto organico complessivoche vada oltre qualche misura tampone annunciata per l\'emergenza di turno e riteniamo che quello delineato nella nostra petizione popolare vada in tale direzione, cioè verso la prospettiva strategica di un rilancio economico rimettendo al centro l\'intervento pubblico, la tutela dei beni collettivi ed i diritti dei cittadini.


Osimo in comune



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2009 alle 14:41 sul giornale del 18 dicembre 2009 - 2137 letture