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I proverbi di una volta interpretati da Pirani

2' di lettura 11/12/2009 - Vincenzo Pirani, un insegnante osimano, che ha svolto attività di ricerca per molti anni presso la Sezione Operativa Periferica di Osimo dell'Istituto Sperimentale Colture Industriali di Bologna (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), ha pubblicato in proprio un opuscolo intitolato "Proverbi contadini e coltura del frumento nelle Marche", presso la locale Tipografia Luce, che ne ha curato la grafica in maniera esemplare.

Vincenzo Pirani, un insegnante osimano, che ha svolto attività di ricerca per molti anni presso la Sezione Operativa Periferica di Osimo dell'Istituto Sperimentale Colture Industriali di Bologna (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), ha pubblicato in proprio un opuscolo intitolato "Proverbi contadini e coltura del frumento nelle Marche", presso la locale Tipografia Luce, che ne ha curato la grafica in maniera esemplare.

Si tratta di una piacevolissima silloge di proverbi che Pirani è andato raccogliendo nella nostra regione, aventi per tema appunto la coltura del frumento. La piccola antologia si suddivide in due parti, come anticipa l'autore: "L'analisi viene condotta partendo dalle massime, che ci sono state tramandate, in fatto di terreno che il frumento predilige e a seguire le fasi colturali, che hanno inizio con la semina e conclusione con la mietitura".

L'intento dichiarato di Pirani è quello di "restituire dignità e funzione a queste particolari forme verbali e di evitare che cadessero definitivamente nel silenzio più profondo". In pratica, il suo lavoro si pone sulla scia di precedenti pubblicazioni (e recentemente anche di siti Internet) che, negli ultimi anni, hanno inteso recuperare sia il dialetto sia le tradizioni locali, per tramandarle ai giovani di oggi e di domani, affinché non vada perduta la "storia minuta" che li ha preceduti.

L'opuscolo si legge tutto d'un fiato, tanto è l'interesse che l'autore riesce ad attirare. In successione, si passa dalla scelta del terreno, all'avvicendamento, alla fertilizzazione, alle varie lavorazioni del terreno, alla semina e le sue epoche, alla quantità di seme, alla lotta alle infestanti, alle esigenze climatiche, procedendo in quest'ultimo caso da gennaio ad agosto.

I proverbi raccolti provengono un po' da tutta la regione, per cui i dialetti sono vari: si va, per esempio, dal pesarese "El gren in fontanella e l'orz in polvarella", al fabrianese "Famme vedé la vianga cossa che tte faccio vede la spiga grossa", all'anconitano "S. Anna, el grano a ccasa e al pajaro la paja", all'osimano "Febbraru sciuccu, erba per tuttu", al maceratese "O bagnato o sciucco, per Sal Luca vuttato tutto", al fermano "Terra nira ce fà lo grà, terra bianca ce piscia lu cà" ecc.

Chiude il grazioso opuscolo la bibliografia utilizzata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 16:27 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 4882 letture

In questo articolo si parla di cultura, osimo, massimo morroni, vincenzo pirani

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