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Giornata dei diritti umani, al Teatrino Campana va in scena Robinson Crusoe

3' di lettura 08/12/2009 - Robinson non è solo un personaggio, è una mentalità, una cultura, un modo di fare, che diventerà metafora dell\'epoca moderna e contemporanea. Robinson è la conquista del nuovo mondo e la distruzione della sua popolazione. Robinson è la tratta degli schiavi.

Sabato 12 dicembre, ore 21, Teatrino Campana. Cantieri di Pace e Ogni giorno vale presentano Robinson Crusoe.

Robinson non è solo un personaggio, è una mentalità, una cultura, un modo di fare, che diventerà metafora dell\'epoca moderna e contemporanea. Robinson è la conquista del nuovo mondo e la distruzione della sua popolazione. Robinson è la tratta degli schiavi. Non a caso, Robinson naufraga mentre sta andando a comprare schiavi in Africa. Il colonialismo, l\'imperialismo, inglese prima e americano poi, il capitalismo più estremo ed arrogante. Robinson è lo sfruttamento dell\'immigrazione, delle miniere del terzo mondo, è l\'esportazione dei rifiuti tossici e radioattivi in Africa. Quando Robinson incontra Venerdì, per prima cosa gli insegna a dire \"padrone\", spiegandogli che quello è il suo nome. Così si faceva a quel tempo. Era normale. L\'altro era qualcosa di funzionale al nostro profitto. Criticare Robinson, cioè, agire criticamente attorno al suo personaggio, al suo autore, alla sua epoca, alle sue riscritture, al suo mito, significa rimettersi in discussione in una continua e necessaria lotta contro l\'ottusità di chi non si relaziona con i luoghi né con gli esseri che incontra, ma impone il suo modo di fare senza riflessione, senza critica, senza pensiero. In Da Venerdì a Domenico: il viaggio di Robinson Crusoe, la storia di Robinson ad un certo punto si interrompe e segue tre ipotesi diverse per il finale, disegnando infine un unico scenario possibile per una convivenza pacifica sulla nostra isola.

Teatro Rebis

Abbiamo vissuto l\'illusione di un presente che durasse per sempre, abbiamo rinchiuso i nostri pensieri su noi stessi e i nostri interessi fino a dimenticarci dell\' altro e fino a dimenticare la nostra storia, dalla più remota a quella più recente. L\' uomo che non impara dalla sua storia è un uomo che ignora la storia, è un uomo capace di commettere qualunque cosa perché poi la sua memoria è breve. Quando storie di 300 anni come quella di Crusoe sono ancora attuali significa allora che il mondo che sembra cambiare così velocemente muta solo nell\' apparenza senza intaccare la sostanza, quanti di noi credono ancora che la nostra società è la migliore, modello per le altre? quanti di noi credono ancora che lo straniero è merce, forza lavoro, e non un essere umano come noi? Chi è nato nella parte economicamente più benestante del mondo si attribuisce un diritto e un potere che non gli appartiene, e se proprio non riesce a provarne un po\' vergogna come noi, si ritenga fortunato ma senza alcun diritto in più. Si da spazio oggi a un racconto, alla chisciottesca possibilità di cambiarne il finale, al messaggio urgente di ripensare il nostro rapporto con l\' altro, alla necessità di restituire dignità a due parole troppo spesso nominate e che rischiano di essere svuotate del loro significato, DIRITTI UMANI.


10 dicembre 2009

Giornata Internazionale dei Diritti Umani

Cantieri di Pace

Ogni giorno Vale






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2009 alle 15:24 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 1244 letture

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