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comunicato stampa

Andreoni (PD): 12-13 dicembre, il PD Osimo in piazza contro la crisi

6' di lettura
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12-13 dicembre: il PD Osimo in piazza contro la crisi e per l\'alternativa. Sabato e domenica,  banchetto aperto in piazza come in tutte le città d\'Italia.

In questi ultimi anni la crisi economica ha colpito duramente le famiglie, le imprese, i lavoratori, i soggetti più deboli. I dati, come noto, non sono rassicuranti e allontanano l\'eventuale ripresa a fine 2010 di un timido 0,5 % di Pil, quando in questi anni di punti di Pil ne abbiamo persi 5. Aumentano i disoccupati (il dato più alto in tutta Europa), il numero delle ore di cassa integrazione, molte famiglie non reggono il passo col costo della vita, non ce la fanno a coprire le spese per l\'affitto, le spese quotidiane e mediche, i vestiti. Il nostro è un Paese in forte recessione e non bastano timidi segnali di inversione di tendenza per far gridare al miracolo. L\'Italia purtroppo, come altri grandi Paesi, è ancora immersa in una crisi pesante dalla quale si esce mettendo in campo politiche capaci di ridare fiato all\'economia, ai consumi, alle famiglie e alle piccole e medie imprese. Politiche che questo governo ha completamente trascurato elaborando iniziative deboli e poco efficaci, e occupandosi soprattutto dei problemi del Premier e mai di quelli di chi sta peggio

Per questo vogliamo che il PD sia sempre più un grande partito:

DEMOCRATICO
perché la democrazia è il nostro progetto per la società e per il mondo

POPOLARE
perché vogliamo un partito che vive di persone in carne ed ossa, di iscritti e militanti, di simpatizzanti ed elettori

RADICATO E UTILE
perché un partito rappresenta la società solo se ci vive dentro: nei circoli, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di studio

ORGANIZZATO E APERTO
perché vogliamo offrire a tutti la possibilità di portare il proprio contributo di idee e di lavoro offrendo luoghi, opportunità, strumenti per partecipare davvero e contare sul serio

FEDERALE
perché assume il territorio come spazio della propria iniziativa e valorizza le diversità e le specificità, attraverso l\'autonomia dei territori



Le proposte del PD per uscire dalla crisi


Il Governo Berlusconi ha prima negato e minimizzato la crisi, e quando è esplosa, non ha trovato nessuna risposta efficace per contrastarla. Così facendo, non solo sta lasciando milioni di italiani alle prese con un presente difficile e incerto, ma compromette seriamente il futuro del Paese.
In Parlamento il Partito Democratico ha presentato numerose proposte per affrontare questa situazione e rilanciare il Paese al termine della crisi:



Famiglie e redditi bassi: riformare il welfare per un\'Italia più giusta- Sostenere la domanda di famiglie e consumatori, a cominciare dai meno abbienti;
- Aumentare le soglie di detrazione fiscale per i carichi di famiglia;
- Ridurre le tasse alle lavoratrici e garantire un assegno per le lavoratrici madri in difficoltà;
- Ridurre le tasse per chi ha sottoscritto un mutuo per la prima casa e per chi vive in affitto ed è in difficoltà economiche;
- Istituire la 14esima mensilità per le pensioni.



Lavoro: senza dignità per i lavoratori, la democrazia è più debole- Garantire un assegno di disoccupazione, pari ad almeno il 60% dello stipendio mensile, per chi ha perso il lavoro dal primo settembre 2008;
- Ridurre l\'Irpef e detassare le tredicesime;
- Aumentare gli ammortizzatori sociali, a cominciare dai trattamenti di disoccupazione e dalla cassa integrazione, ed estenderli ai lavoratori precari;
- Ridurre l\'orario di lavoro per evitare la cassa integrazione e i licenziamenti, attraverso i cosiddetti \"contratti di solidarietà\";
- Raddoppiare le risorse per i rinnovi contrattuali;
- Avviare un piano per la stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione;
- Intensificare la lotta all\'evasione fiscale e al lavoro nero: la crisi non deve essere pagata solo dagli onesti.



Imprese: credito e semplificazione per rimettere in moto la produzione

- Sostenere il credito all\'imprenditoria, specie alle piccole e medie imprese (PMI), che sonol\'ossatura produttiva del Paese;
- Facilitare l\'accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici e renderle più competitive sul mercato, sostenendone l\'aggregazione in reti;
- Accelerare i pagamenti tra committenti e fornitori, a partire da quelli delle pubbliche amministrazioni;
- Estendere la cassa integrazione a tutte le aziende in crisi;
- Sostenere il settore agricolo utilizzando a pieno i fondi europei.



Pubblica Amministrazione: nuove infrastrutture per un Paese moderno
- Rilanciare gli investimenti pubblici, permettendo agli enti locali di usare i fondi bloccati col Patto di stabilità;- Sbloccare i fondi per le aree sottoutilizzate (FAS) e utilizzare a pieno quelli europei per avviare le opere pubbliche rapidamente cantierabili e costruire infrastrutture moderne e indispensabili per il Paese;
- Semplificare le procedure amministrative, per venire incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini;
- Tagliare la spesa pubblica improduttiva, seguendo le indicazioni della Commissione di Controllo insediata dal Governo Prodi e abolita dal Governo Berlusconi.



Ambiente: dalla green economy alla green society- Un milione di posti di lavoro nel settore ambientale entro i prossimi 5 anni;- Lanciare un piano energetico nazionale per portare la produzione di energia da fonti rinnovabili sopra il 20% entro i prossimi 10 anni;
- Sostenere e incentivare la riqualificazione urbana ed edilizia finalizzata al risparmio energetico;
- Incentivare l\'acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza;
- Sostenere la ricerca e l\'innovazione nel settore delle auto ecologiche e mettere in circolazione 1.000 treni nuovi per i pendolari;
- Realizzare un grande piano di prevenzione del dissesto idrogeologico;
- Avviare un piano di verifiche per ridurre il rischio sismico di immobili, strutture e infrastrutture, e detassare le spese per l\'adeguamento antisismico degli edifici nelle aree maggiormente a rischio;



Sanità: cittadini al centro con servizi e prestazioni meno cari, accessibili e di qualità- Eliminare il ticket sulla diagnostica;
- Caricare le prestazioni odontoiatriche sul Servizio Sanitario Nazionale;
- Avviare un programma nazionale per la riduzione delle liste d\'attesa;
- Informatizzare l\'accesso alle prestazioni sanitarie per semplificare le procedure, ridurre i tempi di attesa e controllare meglio la spesa.



Innovazione, scuola e saperi: la prima fonte d\'energia per il futuro dell\'Italia
- Superare il divario digitale nelle diverse aree del Paese e diffondere la banda larga in tutti
i territori;
- Attuare il piano straordinario già previsto dal Governo Prodi per rendere più sicuri e moderni gli istituti, e immettere in ruolo i docenti e gli addetti precari;
- Garantire l\'indennità di disoccupazione ai precari a cui non sarà rinnovato il contratto;
- Avviare un piano straordinario per aumentare i posti disponibili negli asili nido;
- Abolire il maestro unico e le 24 ore settimanali, e ripristinare le compresenze degli insegnanti nella scuola elementare;
- Lanciare un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni della scuola dell\'obbligo e i servizi di mensa e trasporto;
- Garantire la piena integrazione dei bambini immigrati, contrastare la dispersione e l\'abbandono scolastico e rendere effettivo l\'obbligo di istruzione a 16 anni disposto dal Governo Prodi;
- Sostenere i meritevoli in condizioni di disagio economico, garantendo loro il diritto allo studio e l\'accesso all\'istruzione media, superiore e universitaria;
- Riformare la scuola superiore, valorizzando i saperi tecnici e scientifici;
- Finanziare la ricerca pubblica con un Agenzia nazionale indipendente.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2009 alle 15:08 sul giornale del 12 dicembre 2009 - 1010 letture