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comunicato stampa

Governatori (PD): Osimo riconosca l\'acqua come un \'bene comune\'

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Per questo richiedo, come cittadino, una presa di posizione immediata e forte da parte della nostra amministrazione e da parte dei gestori del servizio idrico del nostro Comune, di mobilitarsi al fine di raggiungere l\'obiettivo di ottenere una norma che consenta il mantenimento della gestione del servizio idrico \"in house\", per mezzo di società a totale capitale pubblico, ovvero sotto il diretto controllo del Comune.

Ad Osimo si è parlato poco di acqua, di quello che sarà il suo futuro, di cosa pensa la nostra azienda di servizi, quali sono i pensieri della nostra amministrazione. Sento che ad Osimo stiamo trascurando questo importante capitolo della nostra storia, un fatto importante su cui è necessario prendere i giusti provvedimenti oggi.

Noi viviamo l\'acqua come una presenza scontata in tutte le attività della vita quotidiana (alimentari, igieniche, produttive, ricreative). Purtroppo non possiamo dire che sia altrettanto, non solo nei paesi del sud del mondo, ma anche in alcune regioni del sud Italia.

Attorno all\'acqua si muovono e si intrecciano interessi. Interessi che cresceranno sempre più al crescere della crisi idrica. Per l\'acqua si provocano e si provocheranno guerre e guerriglie.

L\'acqua è diventato uno dei beni della terra che possono produrre profitti, ricchezze e quindi disuguaglianze e ingiustizie.
L\'acqua è considerato da taluni soggetti economici, le multinazionali in primis, come una merce preziosa, al pari del petrolio o dei diamanti. Questo processo di mercificazione, complice l\'economia globalizzata, sta cambiando la definizione di acqua da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente.

Un processo pericoloso, che deve trovare un processo di segno opposto, che punti a mantenere inalterata la natura dell\'acqua e a riaffermare il diritto all\'acqua come un diritto naturale, che vada oltre il riconoscimento del legislatore, in quanto legato alla natura stessa dell\'uomo.

L\'acqua è vita. E\' un bene essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente. Ed è diritto inviolabile dell\'uomo l\'accesso all\'acqua potabile e a quella necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi. L\'acqua è un diritto universale, inalienabile ed indivisibile, che può essere annoverato fra quelli cui fa riferimento l\'art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana (La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell\'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l\'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale).

Per questo richiedo, come cittadino, una presa di posizione immediata e forte da parte della nostra amministrazione e da parte dei gestori del servizio idrico del nostro Comune, di mobilitarsi al fine di raggiungere l\'obiettivo di ottenere una norma che consenta il mantenimento della gestione del servizio idrico \"in house\", per mezzo di società a totale capitale pubblico, ovvero sotto il diretto controllo del Comune.
Chiedo che il Comune di Osimo riconosca l\'Acqua come \"Bene Comune\" e il Servizio Idrico Integrato come \"servizio privo di rilevanza economica\".


Il Comune di OSIMO dichiara di:
•riconoscere il Diritto umano all\'acqua, ossia l\'accesso all\'acqua come diritto umano,
universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell\'acqua come bene comune pubblico;
•confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e
che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono
pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
•riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale
privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire
l\'accesso all\'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2009 alle 23:17 sul giornale del 04 dicembre 2009 - 2557 letture