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Strada di bordo: punto e ... a capo

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Con l\'accordo di ieri non si fa altro che ratificare quello che è sempre stato l\'interesse dichiarato dalla Provincia, ovvero il potenziamento dell\'asse viario di propria competenza. Il cuore del problema necessita tuttavia di ulteriori risposte.

Strada di bordo, punto… e a capo. L\'accordo non firmato ma concluso ieri martedì 24 tra gli staff tecnici di Provincia e Comune di Osimo alla presenza della Presidente Patrizia Casagrande e del Sindaco Stefano Simoncini riguarda il tracciato della variante esterna all\'abitato di Osimo e gli interventi di riqualificazione che interesseranno essenzialmente la Sp 361 Settempedana e la Sp 3 Val Musone. La Provincia spera di \"giungere quanto prima alla firma di un protocollo d\'intesa tra Provincia e Comune per dare certezze alle attese dei cittadini osimani e dell\'intera zona sud\". Il Comune si trincera dietro un sintetico comunicato in cui viene definito \"pressoché risolutivo l\'incontro sulla strada di bordo\" e \"sostanziale la condivisione su tutta la viabilità del territorio che ne conferma l\'impianto complessivo.\" E niente di più è lecito sapere. Ma nei fatti da nessuna delle due parti si accenna a un accordo su quello che per gli Osimani è il vero nodo della questione: come verranno trovati i finanziamenti per il tratto di competenza comunale? Questo punto è sempre stato il più delicato nel braccio di ferro tra i due enti: la Provincia infatti si è costantemente opposta all\'idea del Comune di utilizzare i proventi derivati dagli oneri di urbanizzazione degli insediamenti abitativi previsti dal Piano Regolatore; PRG attualmente impugnato al TAR dalla stessa Provincia proprio in relazione ad alcuni tratti interessati dal progetto della strada di bordo. Ma di questo non si parla.


Per essere un incontro definivo e conclusivo, sembra di ritornare come in un gioco dell\'oca al problema iniziale: come deviare il traffico che ogni giorno intasa via Marco Polo, via Cristoforo Colombo e via Montefanese nelle ore di punta? Questo è il motivo per cui da anni si cerca di creare una viabilità alternativa al passaggio obbligato che, puntualmente, ogni giorno strozza le macchine costrette ad attraversare la città per muoversi nella direttrice Macerata-Ancona. La proposta messa in campo dal Comune prevederebbe una strada a due corsie il cui tratto iniziale partirebbe da sud, dalla zona di via di Filottrano e di via Montefanese per salire verso via Linguetta, tagliare a metà via Montefanese e quindi via Molino Basso, via Molino Mensa, via Corta di Recanati; nel tratto finale si ricongiungerebbe con la via dello Sport, e forse con una galleria taglierebbe via Flaminia II in località San Sabino, Via San Giovanni fino ad arrivare alla rotatoria della \"Gironda\". Il costo stimato per tutto l\'impianto si aggirerebbe intorno alla somma considerevole di 16 milioni di euro. Con l\'accordo di ieri non si fa altro che ratificare quello che è sempre stato l\'interesse dichiarato dalla Provincia, ovvero il potenziamento dell\'asse viario di propria competenza. Il cuore del problema necessita tuttavia di ulteriori risposte.



Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2009 alle 23:55 sul giornale del 25 novembre 2009 - 1471 letture