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Piano Casa: monetizzazione sugli aumenti in cubatura per creare spazi verdi

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Anche la legge cosiddetta del Piano Casa, approvata in sede regionale, approda alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà il prossimo giovedì. Sarà sottoposta infatti al vaglio dei consiglieri la delibera che fissa le deroghe che il Comune di Osimo attuerà in conformità con le direttive fissate dal Piano Casa regionale.

Anche la legge cosiddetta del Piano Casa, approvata in sede regionale, approda alla riunione del Consiglio Comunale che si terrà il prossimo giovedì. Sarà sottoposta infatti al vaglio dei consiglieri la delibera che fissa le deroghe che il Comune di Osimo attuerà in conformità con le direttive fissate dal Piano Casa regionale. Il documento verrà presentato dall\'assessore all\'urbanistica Giancarlo Alessandrini ed è stato firmato dall\'ing. Ermanno Frontaloni.


La legge regionale approvata lo scorso 8 ottobre consente in deroga a regolamenti comunali e strumenti di pianificazione territoriale provinciali (PTC) e regionali (PPR) l\'ampliamento di edifici nei limiti del 20 per cento della volumetria esistente e del 35% nei casi di interventi di demolizione e successiva ricostruzione, purché gli stessi edifici non siano privati e all\'interno di centri storici. \"Con la nostra delibera introduciamo la monetizzazione obbligatoria degli standard in caso di ampliamento; a discrezione del Comune invece in caso di demolizione e ricostruzione.\" -spiega l\'ing. Frontaloni- \"Ovvero, chi effettua l\'intervento è normalmente tenuto a riservare parte della cubatura a verde e parcheggio. Con la pratica della monetizzazione invece compra al Comune quest\'area, comunque da rilasciare, e le somme ottenute saranno investite dall\'Amministrazione in progetti di più ampio respiro, sempre dedicati al verde pubblico e ai posteggi.\"


Una ulteriore novità introdotta dalla delibera che sarà discussa in sede di Consiglio è una maggiore elasticità nei rapporti che disciplinano l\'ampliamento degli edifici rispetto ai confini di proprietà, \"purché vi sia l\'assenso del vicino e si rispetti la normativa statale.\" conclude l\'ing. Frontaloni.



Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2009 alle 23:55 sul giornale del 24 novembre 2009 - 2406 letture