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comunicato stampa

Da Offagna a Jena, interesse in Germania per la trasferta del Museo Paolucci

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La \"trasferta\"  a Jena del Museo provinciale di Scienze Naturali \"Luigi Paolucci\" ha destato notevole interesse nell\'ambiente universitario jenese, anche perché cade durante la \"Settimana della lingua italiana nel mondo\" organizzata dall\'Istituto Italiano di Cultura a Berlino.

La mostra (in traduzione italiana) \"La storia naturale nelle Marche. Luigi Paolucci (1849-1935) e le sue collezioni\" allestita dal Sistema Museale della Provincia di Ancona presso la \"Ernst Haeckel Haus\" dell\'Università di Jena in Germania è stata inaugurata il 18 novembre alla presenza di un folto ed interessato pubblico, con gli interventi del Direttore dell\'Istituto per la storia naturale, Prof. Dr. Olaf Breidbach, del Presidente del Sistema Museale, avv. Alfonso Maria Capriolo e del suo Direttore, Prof. Giorgio Mangani.


La \"trasferta\" a Jena del Museo provinciale di Scienze Naturali \"Luigi Paolucci\" ha destato notevole interesse nell\'ambiente universitario jenese, anche perché cade durante la \"Settimana della lingua italiana nel mondo\" organizzata dall\'Istituto Italiano di Cultura a Berlino. Nella mostra sono stati quindi evidenziati anche i riferimenti \"letterari\" all\'opera del Paolucci: da \"I puffini dell\'Adriatico\" (uccelli dal nome scientifico Puffinus cinereus) di Giovanni Pascoli, lirica contenuta nella raccolta Myricae, direttamente ispirata al poeta romagnolo dalla lettura di un articolo di Luigi Paolucci su \"Il linguaggio degli uccelli\", al breve romanzo di Joyce Lussu \"Sherlock Holmes Anarchici e siluri\", in cui la celebre scrittrice anglo-marchigiana inventa una collaborazione di Luigi Paolucci alle indagini che il famoso investigatore inglese sta conducendo ad Ancona e sul Monte Conero per conto del Governo di Sua Maestà britannica, alla vigilia della prima guerra mondiale. Fino all\'accostamento dell\'esemplare del \"Passero solitario\" (Monticola solitarius) della collezione ornitologica del Museo di Offagna al testo dell\'omonimo idillio di Giacomo Leopardi.


Tali collegamenti tra collezioni naturalistiche e letteratura sono stati sottolineati nei loro interventi dal Prof. Rainer Schlösser, Direttore dell\'Istituto di Romanistica dell\'Università di Jena e dal Prof. Massimo Minelli, lettore di lingua italiana presso lo stesso Istituto.


Il pubblico ha quindi visitato la mostra, dimostrando di apprezzare l\'elevata qualità degli esemplari faunistici esposti e l\'ampio supporto esplicativo, rappresentato da uno specifico depliant e dai pannelli fotografici con indicazione degli ambienti naturali dell\'area del monte Conero e della provincia di Ancona, la storia delle collezioni di Luigi Paolucci e la sua biografia scientifica, con la riproduzione della corrispondenza intercorsa nel 1878 con Charles Darwin (che aveva apprezzato il suo studio sul canto degli uccelli), tutti realizzati in lingua tedesca.


Molto gradita è stata anche la degustazione del vino Rosso Conero, gentilmente offerto dalla Cantina Malacari di Offagna e la distribuzione del materiale turistico-informativo del Sistema Museale della Provincia di Ancona, del Parco del Conero e della Regione Marche.


Nel corso della loro missione a Jena, i rappresentanti del Sistema Museale della Provincia di Ancona hanno avuto modo di visitare il prestigioso \"Herbarium Haussknecht\", conservato all\'interno della sede storica dell\'Università jenese, il quale rappresenta, dopo quello di Berlino, il più importante erbario della Germania, con ben 3.500.000 esemplari essiccati, ancora in corso la catalogazione informatica, ed una biblioteca ricca di splendidi volumi antichi, con riproduzioni a stampa ed acquarello di piante, fiori ed esemplari vegetali di ogni parte del mondo.


Il Direttore dell\'Erbario, Prof. Frank H. Hellwig, ha chiesto di poter visionare il catalogo informatico dell\'Erbario del Paolucci, attualmente conservato in ambienti ad atmosfera controllata presso la Facoltà di Agraria dell\'Università Politecnica delle Marche, e di ottenere una copia dell\'ormai introvabile ristampa anastatica de \"L\'Erbario Marchigiano\", la più importante pubblicazione di Luigi Paolucci. Egli si è inoltre dichiarato disponibile a scambi scientifici e culturali con il Museo di Offagna, eventualmente con una esposizione al suo interno di alcuni esemplari importanti dell\'Erbario di Jena.


Analoga disponibilità ad eventuali iniziative espositive nella provincia di Ancona è stata manifestata dal Prof. Olaf Breidbach, in particolare per quanto riguarda gli antichi strumenti scientifici di proprietà della \"Ernst Haeckel Haus\" ed i materiali di una mostra sulla microfotografia (ovvero la fotografia di virus, batteri e cellule attraverso il microscopio elettronico) in corso di realizzazione a Berlino, con la collaborazione dell\'Università di Jena, città sede della famosa industria ottica Carl Zeiss.


La mostra del Museo Paolucci presso la \"Ernst Haeckel Haus\" rimarrà aperta, con ingresso libero, fino al 16 dicembre 2009.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2009 alle 18:10 sul giornale del 21 novembre 2009 - 1287 letture