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L.U.P.O., Appello a giunta e opposizioni sulla privatizzazione dell’acqua

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Invitiamo il comune di Osimo a pronunciarsi per una de-privatizzazione delle risorse idriche e naturalmente auspichiamo che le opposizioni realizzino mozioni che impegnino in tal senso.

Come era da aspettarsi il governo Berlusconi ha approvato la legge che consente la liberalizzazione dell\'acqua, questo avviene in un contesto epocale in cui il capitalismo mette a valore, dopo la natura ed il lavoro umano, i fondamenti stessi della vita, compresa quella umana. Infatti l\'acqua è un elemento essenziale per l\'esistenza delle specie viventi e da oggi anche nel nostro paese viene sancito che non si tratta più di un bene essenziale presente in natura o \"di un dono di Dio\"per chi è credente ma di una merce al pari delle altre, anzi più preziosa in quanto indispensabile; una merce che potrà essere venduta per permettere di lucrare i soliti speculatori e le multinazionali a cui sono collegati e che potrà essere negata, insieme con il diritto alla vita, a chi non può pagarsela, un diritto non garantito già a 2 miliardi di esseri umani nel pianeta.



La nostra associazione ha promosso una campagna di mobilitazione contro gli aumenti del costo dei servizi e per il loro mantenimento in mano pubblica, denunciando i rischi connessi ad ulteriori privatizzazioni, realizzando un passaggio centrale con la partecipata conferenza di Riccardo Petrella, promotore del contratto mondiale dell\'acqua.

Come ribadito durante quell\'incontro intendiamo opporci a questa legge promuovendo una consulta popolare permanente contro la privatizzazione dei servizi e ci attiveremo anche per l\'eventuale referendum che ci auguriamo possa far esprimere i cittadini sui loro diritti inalienabili e su quelli delle future generazioni.



Intanto invitiamo il comune di Osimo a respingere le sirene di questo liberismo criminale smettendo di annunciare appetibili \"socializzazioni delle perdite\", facendo saldare contenziosi pregressi a tutti i cittadini, per poi \"privatizzare i profitti\" con i prospettati aumenti delle bollette e tutto questo con il sospettabile intento di incoraggiare gli acquirenti privati interessati alle quote Astea che si vogliono mettere sul mercato.

Invitiamo il comune di Osimo a pronunciarsi per una de-privatizzazione delle risorse idriche e naturalmente auspichiamo che le opposizioni realizzino mozioni che impegnino in tal senso.



La consulta popolare si riunisce provvisoriamente presso la sede di via Cecconi 15, vicino l\'Oasi dei bimbi, tutti i mercoledì alle ore 21.30.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2009 alle 14:51 sul giornale del 20 novembre 2009 - 1413 letture