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comunicato stampa

Confindustria al lavoro per incontrare tutti i sindaci dell\'area Sud

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Il Comitato Territoriale delle Valli dell\'Aspio e del Musone di Confindustria Ancona, presieduto da Marco Zannini sta incontrando i Sindaci del comprensorio per confrontarsi sulle tematiche più importanti per gli industriali. Dopo Loreto e Castelfidardo, questa settimana Zannini sta incontrando le amministrazioni di Filottrano, Camerano e Osimo, per poi concludere con Numana e Sirolo.  

Il Comitato Territoriale delle Valli dell\'Aspio e del Musone di Confindustria Ancona, presieduto da Marco Zannini sta incontrando i Sindaci del comprensorio per confrontarsi sulle tematiche più importanti per gli industriali. Dopo Loreto e Castelfidardo, questa settimana Zannini sta incontrando le amministrazioni di Filottrano, Camerano e Osimo, per poi concludere con Numana e Sirolo.

\"Oggi più che mai le aziende hanno bisogno di un humus favorevole per riuscire a restare competitive - ha affermato Zannini - Quello che stiamo chiedendo alle amministrazioni comunali non sono privilegi a scapito di altri, bensì efficienza, trasparenza, tutela e valorizzazione del territorio attraverso un adeguato approccio alle problematiche più scottanti\".


La tutela ambientale è uno degli argomenti all\'ordine del giorno. Il comitato ritiene che gli eventi calamitosi del settembre 2006 abbiano dimostrato come l\'equilibrio idrogeologico stia diventando sempre più importante per quest\'area. Il fiume Musone in particolare ha un alveo e delle rive spesso ingombri di tronchi d\'albero ed altri ostacoli al normale deflusso delle acque. E\' quindi assolutamente necessario da parte di tutte le Amministrazioni un forte impegno a portare avanti tutte le iniziative possibili per evitare che si ripeta per il Musone quello che è già accaduto per il torrente Aspio, con danni rilevantissimi in termini economici e grandissimi rischi per tutta la popolazione che in quell\'area è insediata\".


Altra questione affrontata è quella dei tributi locali, che sempre più rappresentano un elemento di competitività tra i sistemi territoriali. Occorre che le Amministrazioni sappiano intervenire concretamente, recuperando la massima efficienza possibile per limitare il peso dei tributi locali. Il peso della TARSU per gli stabilimenti industriali per i Comuni di questo territorio, secondo un\'indagine condotta da Confindustria oscilla intorno ad un valore mediamente superiore a 2 euro/mq. Per ridurre tale pressione le Amministrazioni locali dovrebbero intervenire passando ad una effettiva applicazione della Tariffa d\'Igiene Ambientale sul \"peso\" dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle imprese, così come prescrive la normativa, e comunque favorire quelle aziende che adottano Sistemi di Gestione Ambientale come la ISO 14000\".


Terzo argomento il settore degli appalti pubblici che rappresenta una opportunità economica irrinunciabile per le aziende che operano in diversi settori merceologici aderenti al Sistema Confindustria, ma non solo. Il Comitato confida che i Comuni di questo Comprensorio, in coerenza con le possibilità che la normativa vigente in materia di appalti pubblici consente, continui ad invitare alle gare per i lavori di importo inferiore a 500.000 euro soprattutto le imprese locali (almeno 15), che, oltre ad essere realtà conosciute e consolidate nel territorio, possono sicuramente garantire la qualità dei lavori ed il rispetto delle norme sulla sicurezza.


Da ultimo una forte indicazione per quanto riguarda il decoro delle aree industriali. \"Le aziende sempre più si presentano con capannoni particolarmente curati architettonicamente ed esterni ben organizzati - conclude Zannini. Purtroppo spesso questo contrasta con il disordine e la non particolare attenzione alla pulizia e al decoro delle aree industriali. I nostri clienti, soprattutto quelli che vengono dall\'estero, devono percepire anche visivamente un territorio vivace e attento alle industrie che su di esso operano\".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2009 alle 15:50 sul giornale del 19 novembre 2009 - 920 letture