Loreto: I giovani e il futuro, primo campo scuola regionale ACLI

3' di lettura 16/11/2009 - I giovani delle ACLI Marche hanno organizzato il primo campo scuola regionale \"GIOVANI&LAVORO: METTIAMO LE MANI SUL NOSTRO FUTURO!\", sabato 7 e domenica 8 novembre 2009, presso la Casa di Accoglienza dei Missionari Scalabriniani a Loreto.

I giovani delle ACLI Marche hanno organizzato il primo campo scuola regionale \"GIOVANI&LAVORO: METTIAMO LE MANI SUL NOSTRO FUTURO!\", sabato 7 e domenica 8 novembre 2009, presso la Casa di Accoglienza dei Missionari Scalabriniani a Loreto.

La proposta è stata lanciata a tutti i giovani delle Marche, la partecipazione era aperta a tutti i giovani vicini allo spirito aclista o che volessero conoscere da vicino il Movimento dei Giovani delle ACLI.

Molti stimoli sono scaturiti sia dalla Tavola Rotonda, in programma all\'interno del campo, dove le ACLI, la Chiesa, la Politica, i Sindacati e alcuni dei maggiori sociologi, che operano a livello nazionale e internazionale, si sono confrontati sui temi e sulle emergenze di noi giovani, sia dai due laboratori tenuti da Sara Pierdominici (Informagiovani di Macerata) e da Julian Collaku (dottore di ricerca in Legislazione sociale europea ) che hanno avuto il comune obiettivo di analizzare i mutamenti e i processi di trasformazione relativi al mondo del lavoro, per capire se in futuro lavoro e stabilità economica saranno diritto o soltanto \"virtù\".


È stata una due giorni intensa, con autorevoli relatori, interessanti dibattiti, interrogativi, considerazioni. Cosa significa per noi Giovani delle Acli delle Marche?

\"Ciò che abbiamo ricevuto dobbiamo conquistarlo perché possiamo dirlo nostro\"(Goethe). Significa che vogliamo rimboccarci le maniche per mettere le mani sul nostro futuro, perché vogliamo ricordare il passato di partecipazione e passione di coloro i quali ci hanno regalato il diritto di voto, le 8 ore lavorative, gli istituti di tutela della maternità, la tredicesima… Vogliamo conquistare i nostri diritti, partecipando, affinché nessuno possa più dire che siamo silenziosi automi alla ricerca del reddito facile, bamboccioni parcheggiati in casa per nullafacenza, consumatori di status symbol, arrivisti mancanti di senso civico.

Significa apertura verso le mani di tutti, che si stringono solo per chiudersi nelle mani dell\'altro, nello spirito cristiano della fratellanza che crede fermamente che ogni uomo è fratello, perchè l\'apertura alle diversità è gratitudine verso l\'opera meravigliosamente diversificata di Dio, che si cela in tutti, anche in quelli che non hanno una croce nel cuore, convinti che ogni anima possa essere la ricchezza più grande del nostro associarsi, soprattutto quando ci arricchisce di punti di vista a noi sconosciuti.

Significa essere pieni di voglia di scendere in campo, non solo per giocarci a calcio, non solo per sfilare come modelle, non solo per raccoglierne i frutti...ma per ritrovare il senso del lavoro che quei frutti li produce! Frutti di gioia, giustizia, solidarietà…con tra le mani solo la giovinezza, la speranza e la forza! E che importa se ci vorrà sacrificio di tempo, di sé, di vizi ed egoismi…noi vogliamo ritrovare il sacrificio appassionato di chi ha fatto cose grandi per noi, sentendo la responsabilità del tempo e dello spazio che abbiamo ma che a volte non ci vogliamo prendere e di quello che non abbiamo, ma che ci possiamo conquistare! È ora di alzarsi! È ora di finirla con la comodità, perché solo con lo sforzo del cammino si può godere di nuovi meravigliosi paesaggi, si possono costruire nuovi luoghi, si può andare incontro all\'altro. E se sarà difficile: avanti! Che la difficoltà ci venga incontro, perché lei sarà sola mentre noi saremo in tanti!


Maria Sara Amati - Giovani delle Acli Macerata



...

...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2009 alle 20:58 sul giornale del 17 novembre 2009 - 2059 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, acli, loreto, marche, acli marche





logoEV