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comunicato stampa

Mercuri: il Crocifisso è alla base della nostra realtà sociale

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La presenza del crocifisso nelle aule scolastiche non corrisponde solo ad un simbolo religioso, ma riunisce i valori,le tradizioni e le fondamenta stesse della nostra realtà sociale

In effetti la politica di sinistra dell\'Italia ha rinunciato con Prodi al riconoscimento delle radici Cristiane dell\'Europa e giustamente e conseguentemente ne stiamo pagando ora le conseguenze. La costituzione europea ha dimenticato le sue radici cristiane e ha scelto un laicismo anti-religioso: via il crocifisso e dentro le famiglie omosessuali; via il presepio e dentro la cultura dello sballo; via gli insegnanti di religione e dentro l\'eutanasia, ma non finisce qui... Se Dio non esiste allora tutto è permesso. Quale principio superiore può obbligarmi a rispettare la dignità di un\'altra persona se il concetto stesso di dignità non esiste più? La legge e la polizia dovrebbero entrare in ogni singolo gesto quotidiano a determinare le scelte ed eliminare la libertà personale: ci aspetta una dittatura feroce fondata sull\'annullamento delle coscienze.


La croce per i cristiani è anche resurrezione e liberazione per tutti gli uomini. Se vogliamo dimenticare Cristo, perchè dovremmo accogliere il pellegrino e gli stranieri? Perchè dovremmo vincere il razzismo? Perchè dovremmo andare a rimorchiare le carrette del mare stipate di profughi? Con le scelte della costituzione europea ci aspetta un triste futuro. Dobbiamo riprenderci i nostri valori e le nostre radici perchè solo con questi la nostra vita diventa importante ed acquista un senso. La ricchezza del cristianesimo, per quanto impoverito da tante squallide testimonianze negative, è sempre il tesoro più grande e non può essere lasciato in mano a chi neppure ne capisce il significato. L\'Italia Cristiana e Cattolica ha già porto le sue guance, ora basta! Alle medesime condizioni di principio ci converrebbe fare l\'unione dei Paesi del Mediterraneo assieme ai Turchi e ai Musulmani. Sarebbe l\'unione tra tecnologia e petrolio ed avremmo il posto in prima fila: Meglio essere primi nel Mediterraneo che ultimi in Europa!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2009 alle 14:30 sul giornale del 16 novembre 2009 - 3240 letture