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Ex Corridoni: \'Che sia il PD a far cambiare idea alla Provincia\'

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Il Comune non può certo impedire alla Provincia di vendere l\'immobile, visto che è suo; suggeriamo alla Severini di proporre al Consiglio Comunale di non mutarne la destinazione e la invitiamo a chiedere ai suoi colleghi provinciali di partito di tornare sulla decisione assunta di vendere l\'immobile. 

L\'Amministrazione Comunale deve intervenire, suo malgrado, per correggere le informazioni sbagliate e scorrette contenute nell\'articolo apparso su \"Vivere Osimo\" a firma del consigliere comunale Pd Argentina Severini, in merito al Palazzo ex Corridoni di via Pompeiana.

Innanzitutto va detto che lo stabile risulta essere di proprietà dell\'Amministrazione Provinciale, che nel bilancio 2010 ha previsto la sua vendita a copertura di propri investimenti.


La Provincia di Ancona, in vista della sua alienazione, ha chiesto all\'Amministrazione Comunale di Osimo di cambiarne la destinazione d\'uso da scolastica, in residenziale, commerciale e direzionale.

In questo modo l\'ex Corridoni avrà presumibilmente maggiore appetibilità sul mercato immobiliare quando L\'Ente Provincia provvederà, con asta pubblica, alla vendita del bene immobile.


L\'Amministrazione Simoncini ha rifiutato di cambiare destinazione d\'uso da scolastica a residenziale e commerciale, proprio in considerazione dell\'importanza storica dello stabile e, dopo cordiale trattativa con la presidente Casagrande, ha trovato un punto d\'intesa: ammettere esclusivamente altre destinazioni d\'uso che ne conservino tuttavia l\'uso pubblico del bene. (La Severini, evidentemente, non ricorda un precedente intervento dell\' Aministrazione Comunale e delle Liste Civiche, uscito la scorsa estate che sottolineava proprio la contrarietà dell\'A.C. all\'operazione chiestale).

Dunque, la decisione della Provincia di vendere il bene non è stata mai condivisa dall\'Amministrazione Comunale che però, dopo essersi detta contraria alla trasformazione della destinazione da scolastica a residenziale, non avrebbe potuto che rispettare la decisione della Provincia.


L\'ente Provinciale potrebbe mettere subito all\'asta il bene, senza che il Comune di Osimo ne muti la destinazione, con l\'ovvia conseguenza che lo stabile risulterebbe forse - il condizionale è d\'obbligo - meno appetibile sul mercato.

Ora, se l\'Amministrazione Comunale porta alla discussione del Consiglio Comunale un parziale mutamento di destinazione, è solo per spirito di collaborazione tra istituzioni, non certo perchè voglia svendere o svilire il valore storico e affettivo dell\'immobile.


All\' Amministrazione Comunale risulta che l\'intenzione della Provincia sia quella di investire a Osimo i soldi eventualmente ricavati in più dalla vendita dell\'ex Corridoni, rispetto a quanto previsto nel bilancio provinciale.

L\' Amministrazione Latini e l\'Amministrazione Simoncini, valutando troppo oneroso il costo di acquisto oggi stimato, ma soprattutto tenendo conto di quello che sarebbe il costo di restauro dell\'immobile, non ritiene di poter acquisire il bene, neanche alle condizioni un tempo valutate con il presidente Giancarli. Inoltre, è già in corso la ristrutturazione dell\'Istituto Campana per alloggiarvi la Biblioteca e l\'Archivio Storico. Tuttavia il Comune ha espresso l\'intenzione di interessarsi della questione se l\'immobile dovesse essere venduto a trattativa privata.


E\' inoltre completamente falsa l\'affermazione della Severini secondo cui il bene sarà abbattuto. Il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Osimo, approvato dall\'Amministrazione Latini, ne prevede infatti il risanamento in facciata e la sola ristrutturazione interna. Quindi, nessuna demolizione totale.

Alla luce di quanto detto, tutte le indefinibili accuse che la Severini produce nei confronti dell\'Amministrazione Simoncini e della Amministrazione Latini sarebbero semmai da girare all\'amministrazione provinciale.


Ma la Severini non lo fa, perchè è evidentemente accecata da livore politico nei confronti dell\'amministrazione comunale.

Dispiace vedere un consigliere che chiede sempre agli avversari toni pacati e dichiara di turbarsi tanto se essi reagiscono in modo pur vigoroso alle sue spesso infondate accuse, produrre tali articoli.

Ad ogni buon conto il Sindaco Simoncini ha trasmesso alla Presidente Casagrande copia del comunicato della consigliere Severini per metterla a conoscenza della cosa.


In conclusione, il Comune non può certo impedire alla Provincia di vendere l\'immobile, visto che è suo; suggeriamo alla Severini di proporre al Consiglio Comunale di non mutarne la destinazione e la invitiamo a chiedere ai suoi colleghi provinciali di partito di tornare sulla decisione assunta di vendere l\'immobile.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 17:57 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1044 letture