Andreoni (PD): Consigliere straniero, difficoltà nella maggioranza

Paola Andreoni 5' di lettura 04/11/2009 - Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.
La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio ancora stiamo assistendo ad una clamorosa censura interna alle liste che interviene a correggere quanto inizialmente proposto.

Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.

La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio ancora stiamo assistendo ad una clamorosa censura interna alle liste che interviene a correggere quanto inizialmente proposto.

I Fatti. Leggiamo stupiti ed increduli dal sito istituzionale del Comune, il seguente avviso a firma Latini per la Maggioranza:

3-11-2009 SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di sospendere l’esame della mozione riguardante il rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di consulta. Dino Latini

Le Liste non hanno il coraggio di portare avanti una mozione sugli immigrati da loro proposta che vedeva tra l’altro l’istituzione del Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio comunale e l’istituzionalizzazione - con il riconoscimento del patrocinio e di contributi – della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri scalabriniani di Loreto e Osimo.

La mozione si sarebbe integrata benissimo con quella presentata dal gruppo del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l’istituzione di un consigliere aggiunto in rappresentanza dei migranti in seno al Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.

E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in un voto unanime data l’importanza della tematica trattata: l’integrazione, e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini propagandistici elettorali.

Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di un’analoga iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un “incontrarsi” – superando gli steccati che solitamente dividono maggioranza e minoranza – su una questione sociale importante che va ad incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al bisogno di sicurezza sociale.

Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.

La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che risiedono regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica nazionale, personaggi politici non solo di sinistra, come il presidente della Camera l’on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento di tale diritto. Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro, hanno istituito questa figura del consigliere comunale aggiunto.

Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del 2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n° 41824), ma non è stata discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la sottoscritta ed altri ci eravamo fatti promotori di una mozione in ordine alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli Enti Locali.

Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i consiglieri Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di questo clamoroso passo indietro delle Liste, con una motivazione aberrante: ” il tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche “.Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo?

Io mi auguro tuttavia – dato che il nostro interesse prioritario è quello di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non quello di “giocare a mettere in difficoltà” alcuno) – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2009 alle 14:03 sul giornale del 05 novembre 2009 - 8626 letture

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