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comunicato stampa

Saraceni (Osimo Ambiente): \'Il Musone è pronto a farci brutti scherzi\'

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Per l\'ennesima volta ci troviamo a dover richiamare l\'attenzione e stimolare l\'intervento di chi, per suo ruolo, ha il dovere di monitorare costantemente e intervenire tempestivamente non solo a raccoglier cocci rotti e rimediare in qualche modo ai danni, ma soprattutto a prevenirli.

Il nostro fiume è pronto a farci brutti, bruttissimi scherzi. A dicembre, quando normalmente piove di più e i campi rullati e pronti per la semina o da poco seminati non trattengono la pioggia battente e la sputano via aggiungendo fango in maggiore o minore quantità a seconda di come è stata realizzata la dovuta regimazione delle acque da parte degli agricoltori. Insieme con tutta l\'acqua che vien giù dalla mostruosa e impermeabile città diffusa.

Per l\'ennesima volta ci troviamo a dover richiamare l\'attenzione e stimolare l\'intervento di chi, per suo ruolo, ha il dovere di monitorare costantemente e intervenire tempestivamente non solo a raccoglier cocci rotti e rimediare in qualche modo ai danni, ma soprattutto a prevenirli.

Già lo scorso gennaio abbiamo segnalato la grave e insostenibile situazione in cui si è ridotto il fiume Musone, abbandonato da anni a se stesso (salvo un paio di interventi localizzati, dietro nostra segnalazione), con l\'alveo intasato da alberi caduti o cresciuti al suo interno, deviazioni del normale corso, numerose gravi erosioni sulle sponde (spec. quella destra), esondato in più punti durante la piena del 17 dicembre 2008.

Nessuno dell\'Ufficio Provinciale che ha il dovere di controllo e gestione del corso d\'acqua ha trovato il tempo di fare, in tutti questi mesi, uno straccio di sopralluogo.

Eppure il Musone, il 17 dicembre 2008, è esondato in almeno tre punti nel territorio di Osimo (causando danni alle colture nei campi di Staffolani, Torcianti, Paoloni) e a Squartabue, dove hanno rischiato la vita alcuni ragazzi intrappolati con la loro auto nell\'acqua che aveva inondato la strada.

La situazione attuale è peggiorata ulteriormente, grazie alla stagione favorevole e all\'assoluto disinteresse di chi doveva provvedere e non è venuto neanche a vedere. La sezione di scorrimento del fiume si è ridotta ulteriormente, altri alberi sono caduti e messi di traverso, moltissimi altri (spec.salici) sono cresciuti al suo interno, le erosioni si sono approfondite e allargate (distruggendo in più tratti i sentieri dell\'Aulaverde).

Prendendo in considerazione soltanto i pochi km tra il ponte del Molino di San Polo (Casenuove) e la Confluenza Musone-Fiumicello (Passatempo-Campocavallo) abbiamo individuato ben 10 punti particolarmente critici (in tre dei quali si sono verificate le esondazioni del 17-12-2008) e abbiamo apposto dei cartelli rossi con indicati i problemi specifici, per aiutare gli addetti ai sopralluoghi (ammesso che si decidano a farsi vivi).

A Casenuove sono intasati sia il Musone che il fosso di Montetorto che confluisce presso il ponte. Alla Confluenza sono intasatissimi sia il Musone che il Fiumicello, che si incontrano (e si scontreranno) in mezzo agli alberi. Per non dire delle altre situazioni.

Qualcosa si può ancora fare per limitare i prevedibili danni, come intervenire immediatamente, magari con l\'aiuto di volontari, per togliere gli alberi presso i ponti e ripristinare almeno in parte il corretto flusso dell\'acqua nei tratti interessati dalle gravi erosioni.

C\'è ancora un mese, se la stagione rimane favorevole.

Riuscirà la burocrazia a innestare la marcia veloce per prevenire, piuttosto che doverla comunque usare poi, per raccogliere e sistemare i cocci rotti?

Ezio Saraceni (Presidente) e Consiglio Direttivo di OSIMOAMBIENTE

Osimo, 27 ottobre 2009



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2009 alle 17:00 sul giornale del 03 novembre 2009 - 981 letture