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Liste Civiche: \'Porta a Porta, il paradosso delle accuse di PD e PRC\'

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bidoni cassonetti dei rifiuti

Rifondazione Comunista e PD accusano l'amministrazione Simoncini di essersi conformata a degli indirizzi voluti dai loro stessi partiti in sede provinciale.

Cari Osimani,

dopo aver letto quanto riportiamo di seguito vedrete come la cosa "buffa" di tutta la polemica sull'aumento dei costi delle bollette per la raccolta rifiuti risieda nel fatto che in Provincia una maggioranza di centro sinistra approva compatta queste norme sulla raccolta rifiuti porta a porta (o domiciliare che dir si voglia) mentre ad Osimo gli esponenti di quei partiti (rifondazione comunista e PD in particolare) sono contro agli aumenti occorrenti al passaggio a questo sistema di raccolta rifiuti imposto dal piano provinciale (oltre che dal buon senso e dal rispetto per l'ambiente).

Rifondazione Comunista e PD accusano in sostanza l'amministrazione Simoncini di essersi conformata a degli indirizzi voluti dai loro stessi partiti in sede provinciale!

Estratto del PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI - APPROVAZIONE PARZIALE ADEGUAMENTO (PROSECUZIONE TRATTAZIONE ED APPROVAZIONE PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - II PARTE) ATTO DI CONSIGLIO PROVINCIALE del 19/12/2008 n. 194

OMISSIS

3. Gli obiettivi

3.1) La raccolta differenziata spinta

Il Decreto Legislativo n. 152/2006, art. 205 comma 1, impone nuovi obiettivi di raccolta differenziata

dei rifiuti urbani da raggiungere in ogni Ambito Territoriale Ottimale:

- almeno il 45% entro il 31/12/2008;

- almeno il 65% entro il 31/12/2012;

obiettivi superiori rispetto all'abrogato Decreto Ronchi che prevedeva quale limite minimo il 35%. Inoltre, lo stesso articolo 205, comma 3, prevede che, nel caso in cui a livello di Ambito Territoriale Ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi di legge, viene applicata un'addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell'Autorità d'Ambito, che ne ripartisce l'onere tra quei Comuni del proprio territorio che non hanno raggiunto gli obiettivi imposti.

OMISSIS

5. Il quadro attuale

La produzione dei rifiuti urbani nell'anno 2007, nella Provincia di Ancona è stata pari a 268.800 tonnellate. I dati raccolti dimostrano come vi sia una relazione diretta fra il sistema di raccolta dei rifiuti urbani e la produzione pro-capite degli stessi. Dall'anno 2004 all'anno 2006 infatti, la produzione dei rifiuti sul territorio provinciale ha avuto un incremento sia come dato complessivo sia come produzione pro-capite annua. La produzione complessiva ha avuto un incremento medio pari al 1,6% annuo. Differenti i dati raccolti per l'anno 2007: si è avuta infatti una diminuzione della produzione complessiva dei rifiuti, pari al 0,5%. Si può quindi affermare che nel corso dell'anno 2007 la produzione dei rifiuti urbani nella Provincia di Ancona ha subito un arresto. Anche la produzione pro-capite è in diminuzione: una evidente inversione del trend storico consolidato, dovuta all'effettiva partenza della raccolta differenziata col sistema porta a porta.

E' necessario sottolineare che la diminuzione del dato complessivo è dovuta ad una riduzione di produzione presente solamente nel Bacino n.2, (Osimo è nel Bacino n. 1 n.d.r.) in quei Comuni in cui è stato attivato il sistema della raccolta differenziata spinta, in quanto, oltre ad una sensibilizzazione dell'utenza, tale sistema impedisce i "cattivi conferimenti", ovvero i conferimenti da parte delle attività produttive che introducono impropriamente nel ciclo degli RSU rifiuti speciali.

Quindi, l'applicazione di un sistema di raccolta differenziata spinta non incide solamente sulle quantità da avviare a smaltimento ma anche sulla produzione dei rifiuti stessi. Per l'anno 2012, al raggiungimento del limite di legge del 65% di raccolta differenziata, si prevede una produzione di 260.000 tonnellate complessive di rifiuti urbani con una diminuzione complessiva del 5% rispetto all'anno 2006.

OMISSIS

7. Azioni efficaci e indispensabili

7.1) L'applicazione di un sistema di raccolta differenziata spinta nell'intero Ambito provinciale.

Il recupero e il riciclo dei materiali è ad oggi l'unica strada efficace per perseguire uno sviluppo economico sostenibile: intercettazione di materie prime secondarie con evidente risparmio energetico e riduzione delle emissioni in atmosfera dannose per l'ambiente. Le frazioni recuperabili dei rifiuti urbani divengono quindi una risorsa economico-ambientale, e la discarica rappresenta l'elemento finale del ciclo integrato dei rifiuti in cui vengono conferiti solamente scarti e residui di trattamento.

La normativa nazionale impone tempi e obiettivi per quanto concerne le percentuali di materiale riciclabile da intercettare; inoltre la Legge Regionale n. 15/97 così come modificata dalla L.R. n. 20/2008 prevede la modulazione del tributo in discarica in relazione al superamento dei limiti di legge. La raccolta differenziata spinta diviene quindi una prerogativa necessaria per il contenimento delle tariffe per i cittadini.

L'applicazione nel territorio provinciale di diversi sistemi di raccolta ha evidenziato come la raccolta domiciliare integrale, unitamente al conferimento stradale di prossimità delle singole frazioni riciclabili nelle aree con minori indici di densità demografica, sia l'unico sistema per raggiungere le percentuali di legge nei tempi imposti.

La raccolta domiciliare, che prevede l'eliminazione del cassonetto stradale dell'indifferenziato, ha come diretta conseguenza la diminuzione della produzione dei rifiuti urbani. La raccolta differenziata spinta va quindi obbligatoriamente estesa all'intero territorio provinciale, attraverso le forme più efficaci, efficienti ed economicamente sostenibili secondo la tipologia urbanistica e demografica dei singoli Comuni, tenendo conto dell'incidenza delle case sparse.




GRUPPO CONSILIARE LISTE CIVICHE

Il gruppo consiliare

Liste Civiche

Responsabile del procedimento

ai fini della pubblicazione sul blog

Dino Latini


bidoni cassonetti dei rifiuti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2009 alle 23:21 sul giornale del 02 novembre 2009 - 4377 letture